Roma, 29 aprile 2020 - Profonda la crisi economica causata dalla pandemia di Coronavirus. Tanti i segnali che continuano ad arrivare, giorno dopo giorno. Precipita l'indicatore del sentimento economico nell'area euro, con un calo record ad aprile. Secondo la rilevazione pubblicata oggi dalla Commissione europea, l'Esi ha perso 27,2 punti a quota 67,0, mentre quello nell'Ue ha subito un calo di 28,8 punti a quota 65,8. Su base mensile è il peggioramento più forte mai registrato.

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In Italia sono pervenute alle banche 1,3 milioni di domande per moratorie su prestiti e mutui. Il Mef spiega che poco più della metà provengono dalle imprese, le rimanenti 600.000 delle famiglie riguardano prestiti per 36 miliardi, oltre 42 mila le richieste di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per un importo medio di circa 99.000 euro.

Intanto nel primo trimestre la retribuzione oraria media in Italia è cresciuta dello 0,6%, con una dinamica molto moderata. La tendenza, fa sapere l'Istat, potrebbe subire un'ulteriore frenata, se l'incertezza indotta dall'emergenza covid dovesse rallentare ancora i tempi di rinnovo dei numerosi contratti scaduti. A questo proposito, alla fine di marzo risultano con contratto scaduto tutti i pubblici dipendenti e circa i tre quarti dei dipendenti del settore privato. Attendono un rinnovo quasi 10 milioni di lavoratori, ovvero otto dipendenti su dieci.

Sono arrivati inoltre dati eloquenti dal Viminale: dall'1 al 31 marzo 2020 si è registrata una netta diminuzione del trend della delittuosità sul territorio nazionale, pari al 66,6% per cento: 203.723, ma c'è l'incremento, in controtendenza, dei reati legati all'usura (+9,1%).

Bankitalia, nel corso di un'audizione sul Def ricorda, che ''economia avrà bisogno di un adeguato periodo di sostegno e rilancio, durante il quale politiche di bilancio restrittive sarebbero controproducenti. Le misure adottate finora per il rilancio - viene segnalato - sono state appropriate, ma l'azione dello Stato servirà anche una volta passata l'emergenza. E le previsioni restano difficili. Di incertezza senza precedenti parla l'ufficio parlamentare di bilancio che registra gli alti rischi di ribasso per l'economia del paese. Inoltre, la scelta di eliminare le clausole Iva rende "più trasparente e credibile" il quadro di finanza pubblica.

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Vittorio Colao, capo della task force per la Fase 2, intervistato dal Corriere, parla di un'apertura a ondate per testare il sistema, ma andranno sempre monitorati andamento epidemia, tenuta del sistema ospedaliero, disponibilità dei dispositivi protettivi. Quanto all'app di tracciamento, è importante lanciarla entro fine maggio e averla quanti più possibile, altrimenti servirà a poco. La crisi? È l'occasione per rilanciare tutto il sistema Italia. L'economia ripartirà, ma le imprese vanno aiutate: meno gravami amministrativi e complicazioni.

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