Roma, 9 maggio 2020 - Anche l’ultimo ostacolo "tecnico-economico" è stato rimosso sulla via del ’decreto aprile’ diventato ’decreto rilancio’: è arrivato il via libera dell’Europa alle nuove e straordinarie regole sugli aiuti di Stato. E, dunque, il maxi-provvedimento da 155 miliardi di euro potrebbe vedere la luce tra domani e lunedì, se non fosse, però, che manca l’accordo politico su una serie di nodi aperti: dalle modalità di sostegno alle imprese (tra aiuti diretti, prestiti e ricapitalizzazione) al reddito di emergenza, fino alla stessa sanatoria per i lavoratori irregolari. 

Di certo, per il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, non è agevole dare un ordine e una sistemazione alle richieste di ministeri e categorie economiche che riempiono oltre 700 pagine, senza tenere conto dei dossier che fanno capo direttamente al dicastero di via XX Settembre, per ben oltre mille pagine di interventi. Una mole di misure tra le quali c’è di tutto. In primo piano i capitoli-chiave del lavoro (ammortizzatori, bonus vari, contributi), della sanità, delle imprese, dell’edilizia (eco-bonus). Ma, nelle pieghe della maxi-manovra, spuntano anche il rimborso degli abbonamenti dell’autobus e del treno per i pendolari durante il periodo di lockdown e l’ipotesi di mettere un tetto al prezzo sia per le diverse tipologie di mascherine, sia per i gel disinfettanti.

E poi ci sono norme per rendere più fluidi i prestiti per la liquidità alle imprese, con una stretta sui reati e l’arrivo dell’autocertificazione, e quelle per ridurre una parte dei canoni delle autostrade parametrandoli al traffico reale. Fondi per aiutare librerie, musei e fiere e una buona fetta di risorse da circa 3 miliardi di euro destinati "al rafforzamento della sanità territoriale e per i Covid Hospital". E non manca il tax credit di 500 euro per le vacanze delle famiglie a reddito medio basso o lo sconto del 70% sul costo di acquisto delle bici fino a 500 euro.

Non basta. Compaiono due norme di condono edilizio, pensate per le regioni del Sud – per immobili già realizzati che però non contrastano con i piani regionali – ma anche la proposta di fondi per il trasporto pubblico ecologico per favorire autobus elettrici ma anche ascensori comunali e funicolari, che certo richiama alla mente il noto progetto della giunta Raggi per Roma Capitale.

1 - Mascherine, massimo 1,5 euro

Obbligo temporaneo per i produttori di indicare il prezzo massimo consigliato per mascherine e disinfettanti. È l’ipotesi riportata dal documento di lavoro. Il prezzo finale non può comunque superare gli importi fissati dal decreto: per le mascherine chirurgiche, 1,50 euro.

2 - Medici, 5000 contratti in più

Un’ulteriore spesa annuale di 125 milioni per 2020 e 2021, di 130 per 2022, 2023 e 2024, per aumentare i contratti di formazione specialistica dei medici. Nel 2020 il numero dei contratti di formazione medica specialistica aumenterebbe di 5.000 unità. Ragioneria dello Stato contraria.

3 - Terapie intensive, 2 miliardi per incrementarle

Piano di riorganizzazione di Regioni e Province autonome per garantire il ricovero in terapia intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cure. Con una spesa di 2,1 miliardi l’intervento rende strutturale la dotazione di almeno 3.625 posti letto di terapia intensiva.

4 - Sport, fondo per il rilancio

Tra le proposte, anche l’istituzione di un ‘Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale’. A finanziarlo, per gli anni 2020, 2021 e 2022, andrebbe una percentuale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi. Si parla di almeno 35 milioni nel 2020 e 40 nel 2021 e 2022.

5 - Scuole superiori, 1 miliardo al Miur

Tra le ipotesi un miliardo di euro (500 milioni nel 2020 e altrettanti nel 2021) per finanziare un fondo straordinario presso il Miur per la manutenzione straordinaria delle scuole superiori. Le somme sarebbero assegnate a Province e Città metropolitane in base al numero di studenti.

6 - Editoria, credito di imposta per pubblicità e carta

Tra le proposte per l’editoria, portare al 50% l’importo degli investimenti pubblicitari ammessi al credito d’imposta. Per l’acquisto della carta credito d’imposta dell’8% della spesa 2019. Per le testate digitali credito d’imposta al 30% della spesa 2020 per l’acquisizione di servizi.

7 - Smart working per chi ha figli under 14

Per i lavoratori dipendenti con almeno un figlio minore di 14 anni, previsto nel documento di lavoro il diritto a svolgere la prestazione di lavoro in smart working, anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro.

8 - Agricoltura e pesca, 1 miliardo nel 2020

Tra le proposte c’è quella di istituire un fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi, con una dotazione di un miliardo di euro per il 2020, finalizzato all’attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

9 - Comuni, fino a 3,5 miliardi per le mancate entrate

Per i Comuni è già stato annunciato un fondo da 3,5 miliardi da ripartire in base alla perdita di gettito delle entrate locali. Ma tra le proposte dei ministeri si prevede anche un fondo da 200 milioni per il ristoro delle minori entrate per la mancata riscossione dell’imposta di soggiorno.