Roberto Gualtieri (Ansa)
Roberto Gualtieri (Ansa)

Roma, 15 aprile 2020 - Entro oggi "il bonus di 600 euro sarà accreditato sui conti correnti di due milioni di lavoratori autonomi ed entro venerdì su quelli degli altri tre milioni che hanno fatto la domanda". Parola del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. E l’indennizzo per artigiani, commercianti, partite Iva non sarà una tantum: il maxi-decreto in arrivo da circa 60 miliardi di euro conterrà l’aumento a 800 euro dell’indennità per aprile e per maggio, che "arriverà automaticamente alla fine del mese". Ma le piccole e medie imprese, fin dai prossimi giorni, potranno contare anche sul prestito automatico e garantito dallo Stato di 25 mila euro: da ieri sul sito del ministero dello Sviluppo è disponibile il modulo online e "la procedura è stata semplificata al massimo e per l’esborso servirà il tempo materiale per la banca». Insomma, «da lunedì potranno partire le prime erogazioni".

Non basta. Sul piano del risarcimento dei danni da emergenza Coronavirus, lo stesso Gualtieri ipotizza, sempre in vista del provvedimento di aprile, una novità rilevante, un possibile ristoro a fondo perduto per le imprese più colpite: "Abbiamo sospeso per altri due mesi tutti i pagamenti fiscali ma vogliamo introdurre anche dei meccanismi più permanenti, non solo di rinvio scadenze fiscali che sono doverosi, ma anche di ristoro o sostegno diretto alle imprese, e su questo stiamo ancora lavorando".

Il che significa che riprende quota il credito di imposta per chi ha avuto rilevanti perdite di fatturato. Mentre, a sua volta, la viceministro Laura Castelli non esclude una moratoria nel pagamento delle rate anche per i prestiti personali. 

L'Fmi: "E' recessione globale"

Dunque, il responsabile del dicastero di Via XX Settembre concede poco alla polemica di giornata sul Mes e sul suo utilizzo (con grillini, da un lato, e Pd e Italia Viva, dall’altro): "Fate negoziare il premier al Consiglio europeo, poi faremo il dibattito". L’attenzione è rivolta principalmente all’attuazione delle misure del decreto Cura Italia e alla messa a punto di quello di aprile. Di certo, questa la consapevolezza del ministro, serve una iniezione di fondi "poderosa" per sostenere un’economia che secondo le previsioni del Fmi registrerà un Pil al -9,1%. 
La sferzata del governo al vertice dell’Inps per accelerare procedure e pagamenti deve aver prodotto i primi effetti. Ma anche i micro-prestiti alle imprese sono pronti a partire. "Oggi abbiamo avuto l’autorizzazione dell’Unione europea" e dunque lo strumento "è operativo, sono possibili le richieste e da lunedì le erogazioni». Senza contare che i finanziamenti alle grandi imprese sono ugualmente sulla rampa di lancio. "Sace – incalza Gualtieri – ha preparato il regolamento ed entro due giorni sarà operativo e da quel momento Sace è in grado di dare garanzia ai prestiti che le banche concederanno alle imprese". 

Bollo auto, revisioni: il decreto Cura Italia

Nel frattempo, circa 9 mila Pmi hanno chiesto aiuto al Fondo di Garanzia con il primo ampliamento operato con il decreto Cura Italia, che ha consentito di sospendere mutui e prestiti alle imprese per 75 miliardi (660mila le domande arrivate) e di attivare una moratoria sulle rate del mutuo prima casa per 3 miliardi. Tutti strumenti attuati attraverso il sistema bancario che, fanno sapere dall’Abi, non ha registrato alcuna fuga dai depositi a marzo, mese in cui è scoppiata l’emergenza. Anzi, c’è stata una crescita del 5,1%.