Giancarlo Ricci
Economia

Contrabbando: presentata la seconda indagine del Rapporto M.A.C.I.S.T.E.

L’Italia si conferma “best practice”, con una quota di illecito molto più bassa rispetto ad altri paesi in Europa

Si è svolta al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, a Roma, la presentazione del “2° Rapporto sul commercio illecito nel settore tabacco e E-cig” realizzato da Eurispes, in collaborazione con la Fondazione Osservatorio Agromafie e con il contributo di Philip Morris Italia.

Diversi attori al tavolo

L’elaborazione del Rapporto è frutto del lavoro svolto dal Tavolo M.A.C.I.S.T.E. (Monitoraggio Agromafie Contrasto Illecito Settori Tabacchi e E-cig), coordinato dalla Fondazione e che ogni anno coinvolge i principali protagonisti del settore a livello nazionale per restituire un quadro esaustivo del fenomeno criminale nel settore del tabacco.

Ai tavoli di lavoro hanno partecipato esponenti delle Forze dell’Ordine, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, della Direzione Investigativa e della Direzione Nazionale Antimafia, esperti del settore e i componenti del Comitato scientifico della Fondazione Agromafie. Hanno preso parte ai diversi tavoli, inoltre, diversi esponenti dei Ministeri competenti, tra cui: il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il Ministero degli Esteri e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La “best practice “ Italia

Secondo gli ultimi dati rilevati, nel 2022 l’Italia, con una quota di illecito sostanzialmente invariata al 2,3% del consumo nazionale, si conferma una best practice a livello europeo, dove si registra un consumo di sigarette illecite pari a 35,8 miliardi, causando ai governi una perdita stimata di 11,3 miliardi di euro di entrate fiscali, l’8,5% in più rispetto al 2021 (KPMG, 2022). Il mercato dei prodotti del tabacco in Italia vale circa 20 miliardi di euro con entrate per il fisco che superano i 14,5 miliardi di euro e circa 50.000 lavoratori impiegati.

Se circa 2 sigarette su 100 in Italia sono di provenienza illecita, il Paese si colloca tra gli ultimi posti in Europa per diffusione del fenomeno; ai primi posti si collocano invece Francia (32,4%), Irlanda (24,4%), Inghilterra (21,2%) e Grecia (20,9%). Che il nostro Paese si collochi in una posizione sicuramente bassa della classifica non deve far perdere di vista la pericolosità di un fenomeno che produce, tra l’altro, un danno erariale rilevante: le perdite per le casse dello Stato italiano si attestano infatti su valori che vanno oltre i 280 milioni di euro l’anno. L’entità dei sequestri inoltre testimonia come l’Italia sia comunque un paese di passaggio verso gli altri mercati europei, ben presidiato dalle forze dell’ordine che oppongono un’efficace azione di contrasto nei confronti dei flussi illeciti.

“I traffici illeciti sono i bancomat delle mafie”

Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia non ha esitato a definire i traffici illeciti e quello del tabacco in primis “i bancomat delle mafie”. “Combattere questi traffici – ha aggiunto – ci aiuta ad indebolire il crimine organizzato ed è quindi importantissimo non arretrare su questo fronte”. “Per fortuna – ha concluso la Colosimo – anche l’Europa si sta rendendo conto di questo e sta rafforzando le misure di prevenzione nei porti e ai confini dove si registra il maggior numero di sequestri di sigarette di contrabbando”.

“In Italia il contrabbando è basso, ma dal nostro paese passa il grosso del tabacco illegale europeo”

Per il l’ex Generale della Guardia di Finanza Carlo Ricozzi, coordinatore del tavolo di lavoro M.A.C.I.S.T.E. “in Italia secondo quando stimato, il contrabbando è soltanto al 2.3% rispetto al consumo nazionale di tabacco, un dato decisamente più basso rispetto a quello registrato in altri paesi europei. E’ pero importante sapere che nel nostro Paese passa il grosso del tabacco di contrabbando europeo”.

Tracciare la filiera in maniera precisa

Per Marco Hannappel, presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia “ gli importanti risultati ottenuti nel nostro Paese nel contrasto del contrabbando sono il frutto di importanti investimenti fatti in Italia e di accordi come quello siglato con Coldiretti che permettono di tracciare la filiera in maniera precisa e contrastare l’illegalità”. “Noi come Philip Morris – ha proseguito Hannappel – abbiamo investito molto in Italia perché il genio italiano ci permette ancora di ottenere risultati importanti ed è per questo motivo che 7 anni fa abbiamo creato la più grande fabbrica europea di tabacco, a Bologna”.

I partecipanti all’evento

All’evento, hanno partecipato: Vincenzo Gesmundo, Segretario Generale Coldiretti; Chiara Colosimo, Presidente della Commissione parlamentare antimafia; Gian Maria Fara, Presidente Eurispes; Gennarino Masiello, Presidente ONT; Marco Hannappel, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia; Alessandro Di Taranto, Procuratore europeo (Eppo); Carlo Ricozzi, già Generale CA Guardia di Finanza e Coordinatore del Tavolo di Lavoro MACISTE; Gennarino Masiello, Presidente di ONT; Francesco Greco, già Procuratore della Repubblica di Milano e Responsabile Progetto Europa della Fondazione Osservazione Agromafie; l’intervento di chiusura è stato affidato a Ettore Prandini, Presidente Nazionale Coldiretti e della Fondazione Osservatorio Agromafie.

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