MILANO La realizzazione di operazioni di M&A (le fusioni, ndr) non è un fine a sé, ma un potenziale acceleratore e un fattore che può migliorare le nostre strategie. Ogni intervento, però, sarà fatto negli interessi degli azionisti". Così il neo amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel (nella foto) ha aperto la conference call in cui ha illustrato i dati del primo trimestre. Numeri, come vedremo, che hanno portato nel pomeriggio il titolo a salire del 5% in Borsa, strappando la maglia...

MILANO

La realizzazione di operazioni di M&A (le fusioni, ndr) non è un fine a sé, ma un potenziale acceleratore e un fattore che può migliorare le nostre strategie. Ogni intervento, però, sarà fatto negli interessi degli azionisti". Così il neo amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel (nella foto) ha aperto la conference call in cui ha illustrato i dati del primo trimestre. Numeri, come vedremo, che hanno portato nel pomeriggio il titolo a salire del 5% in Borsa, strappando la maglia rosa della giornata. Sullo sfondo, restano sempre le possibili nozze con Mps, operazione che catalizza l’attenzione di analisti e investitori.

Ma ecco i numeri. Nel I trimestre il gruppo Unicredit ha registrato ricavi per 4,7 miliardi, spinti dal rialzo dei proventi da attività di negoziazione e dalle commissioni a livelli record, il cui effetto combinato ha ampiamente compensato l’impatto di condizioni di mercato ancora sfavorevoli per il margine di interesse. La continua attenzione all’efficienza ha prodotto un rapporto costiricavi del 51,5%, il più basso in oltre un decennio.

Il gruppo ha conseguito un utile netto sottostante di 883 milioni grazie alla crescita dei ricavi, ottenuta nonostante il perdurante impatto dei lockdown sull’attività della clientela e al ridotto costo del rischio. Il target di utile netto sottostante per il 2021 è atteso in linea con la precedente guidance.

Il bilancio molto solido di UniCredit e le robuste posizioni di capitale e di liquidita’ si riflettono nel CET1 ratio fully loaded al 15,92%. Nel 2021 la distribuzione ordinaria è pari a 447 milioni, la distribuzione in contanti di 268 milioni è stata pagata il 21 aprile e la distribuzione tramite riacquisto di azioni proprie di 179 milioni, approvata dalla Bce e dall’assemblea degli azionisti, dovrebbe essere completata entro la fine del III trimestre. In aggiunta, l’assemblea ha approvato una distribuzione straordinaria da eseguirsi non prima del 1 ottobre per 652 milioni, interamente sotto forma di riacquisto di azioni proprie, soggetto ad approvazione della Bce.

Orcel sottolinea che UniCredit è impegnata a "valutare, rivedere e sviluppare un piano che determinerà la nostra strategia per i prossimi anni". Per rafforzare il business e "apportare i cambiamenti che abbiamo in mente", però, "c’è bisogno di tempo", aggiunge l’ad. Sarà necessario per passare "da una fase di ridimensionamento a una caratterizzata da una crescita disciplinata della redditività e da una creazione di capitale sana ed organica".