Un ufficio dell' agenzia delle entrate in una foto d'archivio. 
ANSA/STRINGER
Un ufficio dell' agenzia delle entrate in una foto d'archivio. ANSA/STRINGER

Roma, 31 marzo 2016 - La lente del Fisco entra nei conti correnti di tutti gli italiani. Da oggi banche e intermediari finanziari sono obbligati a comunicare all’Amministrazione finanziaria i dati relativi al 2015 dei saldi e delle informazioni sulle movimentazioni dei conti correnti e dei rapporti finanziari. Dal saldo di inizio e fine anno, passando alla giacenza media, ai depositi, agli investimenti. Tutti i movimenti andranno a rimpolpare il già straboccante archivio del fisco. Carte di credito e bancomat compresi. L'Agenzia delle Entrate saprà perfino quante volte gli italiani avranno accesso alle loro cassette di sicurezza. Insomma, un Grande Fratello finanziario a tutti gli effetti, una vera e propria anagrafe istituita con il decreto Salva Italia nel 2011 dal governo Monti. Secondo la Cgia di Mestre, integrando quest’ultimo strumento al pacchetto di misure messe a disposizione in questi ultimi anni, per l'Amministrazione finanziaria ora si prospetta una lotta senza alibi. "Ci sono tutte le condizioni – afferma il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – affinché l’evasione venga contrastata e ricondotta a dimensioni più accettabili". La Cgia ricorda che nel 2015 il Fisco ha effettuato oltre 514.000 interventi di controllo su scontrini, ricevute, fatture e sui documenti  di trasporto delle merci. L'evasione fiscale sottrae ogni anno alle casse pubbliche 120 miliardi di euro. 

Ecco l'elenco dei principali strumenti che il Fisco ha ora a disposizione per contrastare l'evasione fiscale

1) abolizione del segreto bancario
Le Banche e gli istituti finanziari trasmettono annualmente all'Amministrazione Finanziaria dati sui saldi dei rapporti di conto corrente e altri strumenti finanziari. I dati potranno essere utilizzati anche solo per elaborare le liste dei contribuenti da controllare.

2) studi di settore
Raffinati strumenti statistici che consento di valutare l'attendibilità dei ricavi/compensi dichiarati sulla base delle caratteristiche delle imprese e dei lavoratori autonomi.

3) blitz contro la mancata emissione di scontrini e ricevute
L'Amministrazione Finanziaria e in particolare la Guardia di Finanza ha effettuato nel 2015 oltre 514.000 interventi di controllo economico del territorio (verifiche sul corretto assolvimento degli obblighi strumentali, controlli sulla circolazione delle merci e indici di capacità contributiva).

4) redditometro
Ricostruzione del reddito complessivo del contribuente sulla base delle  spese da questo ultimo effettuate.

5) spesometro
Introdotti nuovi obblighi di comunicazione dei dati: dai soci o familiari che hanno ricevuto in godimento i beni d'impresa alle operazioni che le imprese hanno effettuato con operartori con sede nei "paradisi fiscali".

6) 117
Il numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza



7) Serpico
Super cervellone che registra decine di migliaia di informazioni al secondo per mettere a confronto dichiarazioni dei redditi, polizze assicurative, informazioni del catasto, del demanio, della motorizzazione, etc.

8) metodologie di controllo delle Pmi e dei lavoratori autonomi
L'Amministrazione Finanziaria ha predisposto 98 metodologie di controllo che guidano e orientano le verifiche su attività economiche che si rivolgono direttamente ai consumatori finali

9) limite all’utilizzo dei contanti fino a 3.000 euro

10) utilizzo del Pos per le transazioni commerciali

11) fattura elettronica

12) reverse charge
Si tratta della "inversione contabile" in base alla quale è il cliente ad integrare la fattura con l'indicazione dell'Iva e a versarla all'erario.