Banconote di euro (Ansa)
Banconote di euro (Ansa)

Roma, 26 dicembre 2021 - Dal 1° gennaio 2022 stretta sui pagamenti in contante: il limite scenderà a mille euro dagli attuali duemila. Durante l'esame della manovra non sono infatti passate pe proposte, avanzate in particolare da Fdi, per alzare nuovamente il tetto.

I nuovi paletti per i pagamenti in cash sono quelli previsti dal decreto fiscale dell'estate del 2020 durante il governo Conte-bis che fissava un decalage con una soglia a duemila euro a partire dal luglio di un anno e mezzo fa e la promessa di scendere ancora, a mille euro appunto, dall'inizio del 2022. Con l'anno nuovo dunque si tornerà al livello fissato nel lontano 2011 dal decreto Salva Italia e poi cambiato a partire dal 2016. 

La misura punta a rafforzare la lotta all'evasione fiscale e la strategia cashless: una strada alla quale guarda il giro di vite approvato durante l'esame parlamentare del decreto legge Recovery e che prevede che negozianti e professionisti siano tenuti a accettate il bancomat o le carte di credito come forme di pagamento, di qualsiasi importo si tratti. Chi dovesse rifiutarsi incapperà in una multa: si partirà da 30 euro, somma a cui si aggiungerà una percentuale in base al valore del prodotto o del servizio acquistato. 

Margini per ulteriori modifiche prima dell'arrivo del nuovo anno non ce ne sono più: la legge di Bilancio deve ancora essere esaminata dalla Camera, ma il testo arriva a Montecitorio blindato. Il passaggio in commissione si annuncia formale, così come quello in Aula dal momento che l'Italia è a un passo dall'esercizio provvisorio. E dunque serve il via libera subito.