Domenica 14 Luglio 2024
VITTORIO BELLAGAMBA
Economia

Consumi aumenta il valore, ma calano i volumi. Come è possibile? Il ruolo di inflazione e fiducia

Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione: il contesto economico sconta ancora una situazione di incertezza, confermata anche dal peggioramento del clima di fiducia dei consumatori

Milano, 7 giugno 2023 – La debolezza nei consumi è condizionata dall'incertezza dei consumatori. I dati diffusi dall'Istat relativi alle vendite al dettaglio del mese di aprile evidenziano un incremento tendenziale a valore del +3,2%, al quale corrisponde un calo a volume del -4,8%.

Lieve incremento dei consumi a novembre rispetto al mese precedente
Lieve incremento dei consumi a novembre rispetto al mese precedente

“Continuiamo ad assistere a un andamento dei consumi caratterizzato da due segni discordanti; se da un lato leggiamo in positivo il dato a valore, in parte influenzato ad aprile dalla ricorrenza della Pasqua, dall’altro dobbiamo registrare la debolezza dei volumi di vendita sui quali pesa l’effetto dell’inflazione – ha detto Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione – e il contesto economico sconta ancora una situazione di incertezza, confermata anche dal peggioramento del clima di fiducia dei consumatori, come rilevato a maggio da Istat, che condiziona le scelte delle famiglie. A soffrire non è solo il comparto alimentare ma anche le categorie del non alimentare, in particolare l’abbigliamento, che più risentono dell’andamento meteorologico e di una stagione estiva in forte ritardo. In questa prospettiva di incertezza, occorre quindi il massimo impegno per favorire la ripresa dei consumi, attraverso il sostegno alle famiglie e alle imprese”.

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L'andamento rilevato ad aprile trova conferma anche nei dai relativi ai prezzi al consumo del mese di maggio che evidenziano, rispetto al mese precedente, un’inflazione generale in frenata, con l’indice che segna un +7,6% su base annua, mentre il carrello della spesa registra un rallentamento con un +11,3% su base tendenziale.

“Anche se i dati evidenziano un rallentamento della spinta inflattiva, Istat rileva a maggio un peggioramento del clima di fiducia dei consumatori. Un segnale che fotografa come le famiglie siano ancora in difficoltà dal punto di vista economico per effetto degli aumenti dei prezzi degli scorsi mesi, nonostante le imprese della Distribuzione Moderna abbiano fatto nell’ultimo anno uno sforzo economico importante a sostegno del potere d’acquisto degli italiani, sacrificando parte delle proprie marginalità per gradualizzare il trasferimento al consumo dell’aumento dei costi per effetto dei rincari delle materie prime e dei beni energetici – ha detto Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione – e siamo preoccupati per la tenuta dei consumi nei prossimi mesi, che sono già in terreno negativo per quanto riguarda i volumi di vendita, specialmente nel settore alimentare dove registriamo un dato di circa -4% su base annua. In alcuni settori del non food si assiste a un rallentamento dei consumi, anche per effetto del meteo che, in queste settimane, ha influenzato negativamente in particolare le vendite nel settore dell’abbigliamento. In uno scenario in cui i prezzi rimarranno alti, le aziende della Distribuzione Moderna continueranno a venire incontro alle esigenze delle famiglie garantendo un’offerta improntata su qualità e convenienza. Rimane però fondamentale indirizzare tutte le risorse possibili per favorire nei prossimi mesi la ripresa della domanda interna, garantendo così stabilità sia alle imprese sia alle filiere di eccellenza del Made in Italy”.

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