Disegni dei bambini durante l'emergenza (Ansa)
Disegni dei bambini durante l'emergenza (Ansa)

Roma, 20 marzo 2020 - Congedo parentale straordinario, bonus baby sitter, estensione della 104. Sono gli aiuti messi in campo dal decreto Cura Italia per fronteggiare l'emergenza Coronaviurs. A erogarli è l'Inps che sta ultimando le procedure telematiche per fare richiesta. Ecco intanto le istruzioni dell'Istituto di previdenza che chiariscono chi sono i beneficiari, quali sono i requisiti per fare domanda e le tempistiche. Un paio di precisazioni per tutte le tipologie di aiuto: Congedi, permessi e bonus non sono validi se l'altro genitore è disoccupato/non lavoratore o destinatario di strumenti di sostegno al reddito. Congedi e voucher non sono comulabili fra loro. 

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Congedo parentale straordinario

Si tratta di 15 giorni di assenza dal lavoro, fruibili in maniera alternativa dai genitori (o uno o l'altro, non contemporaneamente) per periodi che decorrono dal 5 marzo al 3 aprile. Il beneficio vale naturalmente per i figli adottivi, ma anche in caso di affidamenti e collocamento temporaneo minori. 

DIPENDENTI PRIVATI - Per i dipendenti privati ai genitori con figli fino a 12 anni di età viene riconosciuta un'indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa. Anche i genitori con figli dai 12 ai 16 anni possono assentarsi dal lavoro per il medesimo periodo (15 giorni) ma senza alcuna indennità. Ai genitori di figli con handicap in situazione di gravità senza limiti di età, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, è riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione e la contribuzione figurativa. Beneficiari del congedo anche i genitori che hanno esaurito la fruizione massima individuale e di coppia prevista dalla normativa che disciplina i congedi parentali, con gli indennizzi previsti a seconda dei suddetti casi.

I genitori che hanno già fatto domanda e, alla data del 5 marzo, hanno già in corso un periodo di congedo parentale "ordinario" non devono presentare una nuova domanda. I giorni di congedo parentale saranno convertiti d'ufficio dall'Inps nel congedo di cui trattasi. 

Chi non ha ancora fatto richiesta e ha i requisiti per i congedi ordinari può presentare domanda al proprio datore di lavoro ed all'Inps, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso. I genitori di figli maggiori di 12 anni portatori di handicap grave, che non abbiano in corso di fruizione un prolungamento del congedo parentale, possono già usufruire del congedo Covid-19, ma dovranno presentare apposita domanda e nel caso in cui la fruizione fosse precedente alla data della domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo. I genitori con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, devono presentare domanda di congedo Covid-19 unicamente al proprio datore di lavoro e non all'Inps.

LAVORATORI ISCRITTI IN VIA ESCLUSIVA ALLA GESTIONE SEPARATA - AI genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età è riconosciuta un'indennita' pari al 50 per cento, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell'indennità di maternità. Genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per il congedo è riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell'indennità di maternità. Non è previsto un requisito minimo contributivo.

I genitori con figli minori di 3 anni possono fare domanda all'Inps utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso. I genitori con figli di età tra i 3 anni e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all'Inps, anche con effetto retroattivo, se l'inizio della fruizione è precedente la domanda medesima, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo. I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già usufruire del congedo Covid-19. Dovranno comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo. I periodi di congedo parentale "ordinario" eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo Covid-19.

LAVORATORI AUTONOMI ISCRITTI ALLE GESTIONI DELL'INPS - Ai genitori con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età è riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. Ai genitori di figli con handicap in situazione di gravità è riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. Non è prevista la sussistenza della regolarità contributiva.

I genitori lavoratori autonomi con figli minori di 1 anno possono fare domanda all'Inps utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso. I genitori con figli di età tra 1 anno e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all'INPS e se la fruizione è precedente alla domanda medesima, sarà possibile farlo anche con effetto retroattivo, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, entro la fine del corrente mese di marzo.

I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già usufruire del congedo Covid-19. Dovranno comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020 (sempre alla fine del mese). I periodi di congedo parentale "ordinario" eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo Covid-19.

LAVORATORI DIPENDENTI PUBBLICI - Le modalità di fruizione del congedo per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e le relative indennità sono a cura dell'amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro. Gli interessati non devono presentare domande all'Inps ma alla propria Amministrazione pubblica secondo le indicazioni dalla stessa fornite.

Permessi 104

Il decreto Cura Italia prevede un incremento dei permessi retribuiti rispetto ai 3 mensili già previsti: in ragione dell'emergenza Covid-19 sarà possibile assentarsi per 12 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile. Possono essere frazionati in ore o usati tutti nello stesso mese. 

Bonus baby sitter 

Alternativamente al congedo parentale è possibile per i genitori usufruire di un bonus baby sitter. Il bonus spetta: ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020; anche in caso di adozione e affido preadottivo; oltre il limite d'età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. La somma è erogata mediante libretto famiglia e può arrivare a un massimo di 600 euro. 

I beneficiari sono lavoratori dipendenti del settore privato, lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, lavoratori autonomi iscritti all'Inps, lavoratori autonomi non iscritti all'Inps (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali), lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari, personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19. Per queste categorie l'importo del bonus può arrivare fino a mille euro a famiglia. 

E' possibile cumulare il bonus per servizi di baby-sitting con i giorni di permesso retribuito per legge 104.

La modulistica per le domande sarà disponibile entro la prima settimana di aprile. Si potrà fare richiesta sul sito www.inps.it , al Contact center integrato, numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante); ai patronati.