Giuseppe Conte (Ansa)
Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 22 giugno 2020 - Dopo le riflessioni di Ignazio Visco di stamattina sul tema del taglio dell'Iva e della riforma fiscale, anche il premier Giuseppe Conte torna a parlare proprio dell'imposta sul valore aggiunto: "La riduzione dell'Iva può avvenire per un tempo limitato - ha detto il presidente del Consiglio in un'intervista video al portale de Il Fatto Quotidiano -. Ci stiamo confrontando con gli economisti, nessuno ha una ricetta pronta. Dobbiamo mantenerci flessibili. L'abbassamento dell'Iva a noi costa moltissimo, si è valutata la possibilità di abbassarla per dare un 'boost'. Quello che a regime si può valutare è un piano cashless, su questo sono testardo, dobbiamo realizzare il piano". Fra gli argomenti affrontati, Conte ha parlato di evasione come "fonte di grande iniquità, sono 120-100 miliardi di sommerso, questa è illegalità. C'è gente che sta pagando per arricchire chi evade ma se tutti pagheranno, tutti pagheranno meno. Il piano cashless lo dobbiamo realizzare, dobbiamo realizzarlo quanto prima. E vediamo se collegarlo anche a un lieve intervento sull'Iva ancorché momentaneo".

La Banca d'Italia

Il governatore Ignazio Visco, è intervenuto sullo stato attuale e sulle prospettive dell'economia italiana tornando a stimare per il Pil italiano 2020 una caduta attorno al 10%: "Può essere leggermente superiore o inferiore, dipende dall'evoluzione della pandemia nella seconda parte dell'anno". Parlando online a un evento dei Lincei, Visco ha rilevato come la caduta deriva "dalla flessione drammatica del primo e sopratutto il secondo trimestre". Il governatore poi ha auspicato che i fondi europei "si spendano bene e non finiscano in rivoli" e quanto alla burocrazia ha sottilineato: "Ci vuole una burocrazia, ci vuole una buona burocrazia, non va bene l'assenza di burocrazia come molti chiedono".

In merito alle ipotesi di calo Iva. Visco ha sottolineato come serva "una visione complessiva" e "non imposta per imposta". Poi ha sottolineato che "è una vecchia storia" ma attuale, il tema della "grande dimensione dell'evasione, dell'illegalità e della criminalità organizzata". Questo "si trasforma in un carico fiscale molto pesante per chi le tasse le paga". Sul lato della spesa il governatore ha ricordato come si tratti di un "livello che più o meno è quello che si attende da un paese che ha uno stato sociale come il nostro". Sul taglio delle tasse, il leader della Lega Matteo Salvini ha datto: "Ogni taglio delle tasse avrà l'appoggio della Lega".

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Confcommercio: consumi netto in calo

Brutte notizie anche sul fronte dei consumi. Secondo Confcommercio a maggio, nonostante l'allentamento delle misure per il contenimento della pandemia e la graduale ripresa delle attività con la fase due, la domanda delle famiglie ha stentato a trovare la strada del recupero. Nel confronto annuo l'indicatore dei consumi di Confcommercio (Icc) segnala un calo del 29,4%, un dato meno negativo se confrontato con il -47% di aprile ma che conferma "grandi difficoltà" soprattutto per i servizi legati alla fruizione del tempo libero. Tra i settori più colpiti, infatti, tempo libero (-92%), alberghi, bar e ristoranti (-66%) e abbigliamento (-55%).

Inflazione stabile a giugno: l'Ufficio studi di Confcommercio stima un aumento dello 0,1% in termini congiunturali e una diminuzione dello 0,2% nel confronto con lo stesso mese del 2019, confermando il dato di maggio.

Preoccupata l'analisi del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: "L'economia italiana, nonostante la fine del lockdown, fatica a riprendersi, a maggio i consumi sono calati del 30 per cento, le famiglie hanno meno reddito e molte imprese rischiano la chiusura. C'è pochissimo tempo, bisogna passare subito dagli annunci alla concretezza dei risultati. A partire dalla liquidità, che molte imprese non hanno ancora visto, fino ad un piano di rilancio dell'immagine dell'Italia nel mondo. Bene l'ipotesi del Governo di sostenere consumi e domanda interna attraverso misure di riduzione dell'Iva, sarebbe un segnale importante di fiducia che abbiamo sempre auspicato. Che non sia, però, una misura eccessivamente provvisoria".