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20 apr 2022

Condizionatori a 25 gradi: ecco quanto si risparmia

Dal primo maggio attenti ai termostati negli uffici pubblici. Poi tocca alle case Multe fino a 3mila euro, controlli a campione. Intanto aumenta il deficit energetico

20 apr 2022
antonio troise
Economia
Il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, con il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante la missione a Luanda, Repubblica di Angola, 20 aprile 2022. ANSA/ANGELO CARCONI
Il ministro Di Maio in Angola con il collega Cingolani (Ansa)
Il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, con il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante la missione a Luanda, Repubblica di Angola, 20 aprile 2022. ANSA/ANGELO CARCONI
Il ministro Di Maio in Angola con il collega Cingolani (Ansa)

Un’estate più calda, prima negli uffici pubblici e poi nelle case. Dal primo maggio scatta l’operazione termostato, con le temperature dei condizionatori che non potranno scendere al di sotto dei 27 gradi. Multe salate, ma verifiche difficili. Il taglio potrebbe farci risparmiare circa 5 miliardi di metri cubi che, insieme ai 15 miliardi che potremmo recuperare dai fornitori alternativi e con l’incremento della produzione nazionale, ci consentirebbero di ridurre fortemente la nostra dipendenza dal gas russo, portandolo dal 38 al 10-15%. Il deficit energetico Del resto che la situazione sia ormai ai limiti lo certifica anche l’Istat: il deficit energetico nella bilancia commerciale è, infatti, triplicato in un anno, passando a febbraio da un avanzo di 4,75 miliardi a un disavanzo di 1,66 miliardi. Ma andiamo con ordine. Mai sotto i 25 gradi Il primo passo: tagliare i consumi con un limite all’uso di condizionatori e termosifoni. In estate la temperatura non potrà mai scendere al di sotto dei 25 gradi. In inverno si deve tenere il riscaldamento a 19 gradi. Si parte da maggio Si parte da maggio da uffici pubblici e scuole. Poi toccherà ai privati. La stretta durerà fino al 31 marzo 2023. Esclusi ospedali e Rsa. Poi l’operazione riguarderà anche le abitazioni private. Il governo valuta un decreto per i Comuni. Nei condomini si potrebbe ritardare l’accensione negli spazi comuni. Controlli e multe In caso di violazione delle norme multe dai 500 ai 3 mila euro. Ma occorrerebbero controlli edificio per edificio. Difficile per le amministrazioni pubbliche, pratciamente impossibile per quelle private. Non restano che due strade: controlli a campione e moral suasion . Già oggi nelle abitazioni private non si dovrebbero superare i 20 gradi in inverno con fasce di accensione specifiche dei termosifoni in base alle sei zone in cui è divisa l’Italia. Sono ...

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