19 apr 2022

Condizionatori, via alla stretta dall'1 maggio. Le nuove regole per gli uffici pubblici

Crisi energetica e necessità di risparmiare. Sanzioni previste, rebus controlli

Roma, 19 aprile 2022 - Guerra in Ucraina, dipendenza dal gas di Putin crisi energetica. Tra le prime misure: stop a condizionatore selvaggio negli uffici pubblici. Lo stabilisce un emendamento al decreto bollette. Dal primo maggio al 31 marzo 2023 la stretta del governo prevede nuove regole. Che al momento escludono ospedali e case di cura. In premessa un dato economico: il 57% dei consumi energetici annuali degli uffici è dato dalla voce climatizzazione. Il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dello scorso 6 aprile aveva provocato: "Cosa preferiamo? La pace o stare tranquilli con il termosifone acceso o con l'aria condizionata accesa per tutta l'estate?". Ma nelle scuole? La risposta è semplice e la confeziona con un sorriso Antonello Giannelli, presidente dell'Anp, l'associazione nazionale presidi. "Nelle classi i condizionatori non ci sono, troppo costosi e poi assorbono troppo. Negli uffici amministrativi ci adegueremo alle nuove regole".

Ucraina, Draghi: "Vogliamo la pace o il condizionatore acceso?"

Sommario

Cosa cambia

Mai sopra i 19 gradi in inverno - oggi sono previsti 20 gradi -, mai sotto i 27 d'estate, con una tolleranza di 2 gradi. Questa dovrà essere la media ponderata della temperatura.

Condizionatori in ufficio, via alla stretta dal 1 maggio
Condizionatori in ufficio, via alla stretta dal 1 maggio

L'obiettivo

L'obiettivo del governo è di risparmiare sul consumo di elettricità e gas. Da questa stretta, dovranno 'uscire' 4 miliardi di metri cubi nel 2022.

I controlli

Ma chi e come dovrà garantire i controlli negli edifici? Questo è ancora tutto da capire.

Le multe

Le sanzioni previste per chi sgarra vanno dai 500 euro a 3mila.

I consigli dei Consumatori

Spostandoci invece sulle abitazioni private, l'Unione nazionale consumatori ha stilato un decalogo per risparmiare sul gas. La premessa: ogni grado in meno consente un risparmio tra il 5% e il 10% dei consumo.  La percentuale di risparmio dipende dalla zona climatica (10% per quella più fredda E, come in Lombardia, 5% per quella più calda B, come la Sicilia) e naturalmente da quanto la casa è isolata termicamente.

Pannelli riflettenti e tende

E visto che ci aspettano ancora giornate di meteo perturbato, è bene ricordare qualche consiglio pratico stilato dall'Unione consumatori. Come l'installazione di pannelli riflettenti dietro i termosifoni (va bene anche la carta stagnola).  Ancora: abbassare le tapparelle di notte e chiudere le tende se non ci sono caloriferi (altrimenti vanno tenute aperte). Infine, per il ricambio d'aria, meglio aprire tutte le finestre per 5 minuti piuttosto che lasciare aperto un spiffero per ore.

 

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