Nel secondo trimestre dell’anno le compravendite immobiliari residenziali, pari a 116.174, hanno registrato un calo del 27,2% rispetto al secondo trimestre del 2019 (159.619). È quanto emerge dai dati elaborato dall’ufficio studi di Tecnocasa. La contrazione ha interessato anche le grandi città che hanno chiuso il trimestre con un calo del 26,3%, in linea con il dato nazionale. Tra le metropoli spiccano Napoli (-35,8 %) e Palermo (-34,2%). Seguono Bologna con un calo del 28,1%, Torino con -27,5%, Milano con -26,5% Roma con -23,4%, Firenze con -23,3% e Genova con -19,9%.

"Il fermo delle attività causato dal coronavirus – commenta Fabiana Megliola, responsabile dell’ufficio studi del gruppo immobiliare – ha fatto sentire i suoi effetti sulle compravendite immobiliari anche nel secondo trimestre del 2020 come ci aspettavamo. I volumi transati si sono contratti del 27,2%, con un peggioramento rispetto al primo trimestre. Era prevedibile un risultato di questo genere visto che ad aprile si era in pieno lockdown, a maggio si è ripartiti in sordina e solo a giugno il mercato ha iniziato a riprendersi con più vigore".

L’analisi, spiega ancora Megliola, "evidenzia che, nel secondo trimestre del 2020, il 78% ha acquistato come prima casa, il 5,5% come casa vacanza e il 16,5% per investimento".