2 mar 2022

Come risparmiare sulla bolletta del gas

Le soluzioni sono diverse e tutte ugualmente valide per contenere i costi a fine mese. Vediamoli insieme. 

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Bolletta gas

Ultimamente, uno dei temi più discussi in Italia è stato l’aumento del prezzo del gas in bolletta: si parla di un incremento dal 40% al 55%. Ma, fortunatamente, si possono mettere in atto alcune accortezze utili a tagliare sui costi mensili della bolletta. Vediamo, quindi, le cause dell’aumento del gas e in che modo è possibile risparmiare

Perché è aumentato il prezzo del gas 

Da alcuni mesi, la crisi dei prezzi dell’energia e del gas riguarda non solo l’Italia ma l’intero continente. Il motivo principale è da individuare nell’’affievolirsi della pandemia di coronavirus, la quale ha prodotto uno squilibrio tra la domanda di energia e l’offerta. La prima ha ricominciato ad aumentare dopo il crollo del 2020, trainata dalla ripresa dei consumi e della produzione industriale. La seconda non è riuscita a tenere il passo e a soddisfare tutta la domanda. 

Inoltre, un ruolo centrale lo ha anche la Russia, possedendo grandi giacimenti di gas da cui l’Europa e l’Italia dipendono in modo considerevole. Si pensi, infatti, che da sola è in grado di fornire circa il 40% delle importazioni a livello comunitario. Attualmente, però, questo Paese sta limitando le esportazioni di gas verso l’Europa: sono al 30 per cento sotto la media degli ultimi cinque anni. Gazprom, il colosso gasiero statale russo, ha infatti garantito il rispetto dei termini previsti nei contratti a lungo termine con l’Europa, ma non ha prenotato capacità di esportazione aggiuntiva e, dunque, non ha contribuito al riempimento dei siti di stoccaggio europei.

Dietro a questo comportamento c’è una precisa strategia di pressione. Gli obiettivi di Mosca sono due: il primo è convincere la Germania ad autorizzare l’entrata in funzione del Nord Stream 2, la tubatura diretta di gas attraverso il mar Baltico; il secondo è forzare gli europei a sottoscrivere più contratti a lunga scadenza, piuttosto che affidarsi alla compravendita spot, in modo da garantirsi la certezza delle entrate ancora per molti anni, tutelandosi dal piano di Bruxelles per la transizione ecologica. La crisi in Ucraina poi sta ulteriormente aggravando la situazione e i prezzi del gas continuano a salire. 

Bolletta gas
Bolletta gas

Con la fine della stagione invernale, a meno di ondate di freddo anomale, la domanda di gas per il riscaldamento tornerà ad abbassarsi e la pressione sui prezzi si allenterà. Ad oggi, però, piuttosto che acquistare gas a un costo altissimo, conviene di più attingere alle scorte. Ma così facendo, si rischia di non averne abbastanza per il futuro. Una volta arrivata la primavera e l’estate, si presenterà il problema di rimpinguare gli stoccaggi in vista di un nuovo inverno: la domanda resterà elevata, insomma, ed è probabile che anche i prezzi lo saranno. 

Inoltre, la mancanza di vento in molti Paesiconvertiti al greenha favorito l’utilizzo del gas per soddisfare la mancanza di elettricità, fornita solitamente con l’energia rinnovabile. Così facendo, l’impiego di gas è aumentato notevolmente, ma si spera che con l’arrivo della primavera possa tornare anche il vento che alimenta le pale eoliche, risparmiando quindi l’utilizzo del gas per l’energia elettrica. 

Nonostante sia aumentato il prezzo della bolletta del gas, si possono mettere in pratica alcuni consigli che permettono di aiutarti a tagliare i costi in bolletta, risparmiando in modo notevole. Vediamo alcuni buoni suggerimenti per evitare gli sprechi

    • mantenere la temperatura in casa costante, evitando di coprire i termosifoni e favorendo il ricambio d’aria (non più di un quarto d’ora);
    • effettuare una manutenzione periodica della caldaia, evitando così che malfunzionamenti accrescano gli sprechi;
    • fare un check up della propria casa e riscaldare soltanto gli ambienti abitati: attestare infatti il consumo energetico e l’efficienza del luogo in cui si vive aiuta a ridurre i consumi. Inoltre, se buona parte degli ambienti non sono abitati, non è necessario garantirne il riscaldamento;
  • mantenere la temperatura in casa costante, evitando di coprire i termosifoni e favorendo il ricambio d’aria (non più di un quarto d’ora);
  • effettuare una manutenzione periodica della caldaia, evitando così che malfunzionamenti accrescano gli sprechi;
  • fare un check up della propria casa e riscaldare soltanto gli ambienti abitati: attestare infatti il consumo energetico e l’efficienza del luogo in cui si vive aiuta a ridurre i consumi. Inoltre, se buona parte degli ambienti non sono abitati, non è necessario garantirne il riscaldamento;
  • spegnere la caldaia nelle ore notturne;
  • verificare l’efficienza dei radiatori dei termosifoni: prima di accenderli, infatti, è opportuno farli spurgare, al fine di eliminare l’aria presente nelle tubazioni dell’impianto che impedisce il massimo riscaldamento e fa lavorare inutilmente la caldaia; 
  • utilizzare le valvole termostatiche permette di limitare e regolare il consumo dell’acqua calda presente nei caloriferi: sostituire le valvole manuali con le valvole termostatiche fa abbassare del 15% le spese dell’impianto, quindi, comporta anche un risparmio in bolletta;
  • limitare i consumi eccessivi d’acqua perché essa giunge fredda dall’esterno e riscaldarla, comporta un notevole dispendio di energia da parte delle caldaie; 
  • fare attenzione in cucina, fonte di grande consumo di gas: sistemare le padelle su fornelli adeguati al loro diametro, coprirle quando sono sulla fiamma e spegnere il gas qualche istante prima di ultimare la cottura, per sfruttare il calore residuo.

Inoltre, per ridurre i consumi di gas ci si può affidare a fonti di energia e riscaldamento rinnovabile come: i pannelli fotovoltaici, le pompe di calore, solare termico. Queste alternative, essendo green, ti permettono di avere anche grandi incentivi fiscali: l’Ecobonus, infatti, garantisce la detrazione del 65% per l’installazione dei pannelli solari per la produzione di acqua calda; l’installazione di impianti fotovoltaici con accumulo per la produzione di energia elettrica è incentivata con una detrazione del 50%.

Bolletta gas
Bolletta gas

Il governo italiano, per fronteggiare il notevole aumento dei costi in bolletta del gas, ha approvato i decreti legge su energia e superbonus. Si tratta di uno stanziamento economico che ammonta a circa 5,8 miliardi di risorse complessive stanziate dal decreto energia, approvato dal Consiglio dei ministri, per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore energetico. Nello specifico, secondo quanto si legge nella bozza, sono previsti 3 miliardi per l'azzeramento degli oneri di sistema per famiglie e imprese, 591,83 milioni per la riduzione dell'Iva sul gas al 5% e 480 milioni di euro la riduzione degli oneri generali nel settore del gas.

Inoltre è previsto uno stanziamento di 500 milioni di euro per il rafforzamento del bonus sociale elettricoe gas e 700 milioni per il contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese energivore e altri 522,2 milioni per il contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale. Il governo cerca, quindi, di venire incontro alle famiglie come alle imprese, che hanno sofferto molto durante la pandemia e rischiano ora di rimanere paralizzate dall’alto aumento dei prezzi del gas in bolletta. 

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