Beatrice Niccolai, sposata, due figlie, manager quarantanne, amministratore delegato di Beyfin, ha raccolto l’eredità del padre per proiettare nel futuro un’azienda che vanta una storica tradizione.

Niccolai, il gruppo Beyfin continua a crescere...

"Oggi il nostro business si divide quasi al 50% tra combustibili e carburanti. L’utile netto del Gruppo del 2018 è stato di 3 milioni e 600 mila euro, per il 2019 si prevede un ulteriore incremento. Sul fronte degli investimenti siamo passati da 4 milioni del 2018 a 12 milioni del 2019. Nel triennio 2020-2022 sono previste altre operazioni di crescita strutturale in diverse regioni d’Italia".

Cosa vi distingue dai competitor?

"Ci sono diversi fattori, primo su tutti il compiuto passaggio generazionale che ha rafforzato la nostra posizione di mercato. Inoltre conserviamo gelosamente la nostra doppia anima: le nostre vetrine sono i distributori multicarburante lungo le strade ma poi entriamo nelle case e nelle aziende col riscaldamento a gpl".

Un rapporto diretto con il cliente.

"Per noi contano le persone: i nostri clienti e gli addetti della nostra filiera dell’energia. Rispetto a molte aziende che vendono gpl e carburanti Beyfin gestisce e controlla tutti i momenti di questa filiera dell’energia. Per il cliente questa è una grande garanzia di trasparenza. Inoltre da sempre la sicurezza è un settore centrale sul fronte degli investimenti per Beyfin".

Lei ha sempre citato il welfare aziendale come motivo di orgoglio.

"La nostra vocazione è mettere le persone al centro. È lunga la lista dei benefits che Beyfin mette a disposizione per i dipendenti, 350 in tutta Italia, la metà dei quali in Toscana. Psicologo a disposizione con il servizio ‘sportello amico’, corsi di pilates e yoga, bonus bebè, corsi individuali e di formazione in vari ambiti".

Siete stati precursori con il bonus bebè.

"Il bonus bebè per i nuovi nati è una misura che Beyfin ha attuato dal 2000 ad oggi. Il merito è di mio padre, fondatore dell’azienda. Vogliamo garantire ai nostri dipendenti opportunità per avere servizi qualificati ma anche risparmiare tempo e denaro. Come donna e madre aggiungo che queste azioni di welfare aziendale andranno potenziandosi".

Monica Pieraccini