Pietro D’Angeli, direttore generale del Gruppo Clai
Pietro D’Angeli, direttore generale del Gruppo Clai

Orizzonti di crescita e investimenti. Il Gruppo Clai (Cooperativa lavoratori agricoli imolesi), riferimento nel mercato dei salumi e in quello delle carni fresche bovine e suine, festeggia così il suo 58esimo compleanno. Di recente è stata completata l’acquisizione della Agricoop di Palazzuolo sul Senio (Firenze), per un’operazione che consente all’azienda di Imola di allargare ulteriormente la propria famiglia dopo un’altra acquisizione, quella di Zuarina, uno storico salumificio di Langhirano. Ed è un matrimonio strategico, perché consente al gruppo di diversificare la produzione entrando nel comparto lattiero-caseario con il marchio ‘La Faggiola’.

"Tutto questo – la precisazione della cooperativa nata nel marzo del 1962 – in un’ottica di salvaguardia delle eccellenze agroalimentari, di tutela dell’artigianalità produttiva tipica della tradizione e di valorizzazione del benessere della comunità territoriale". Le acquisizioni sono parte di un percorso di crescita in cui è fondamentale il valore dell’innovazione: Clai ha previsto investimenti per oltre 15 milioni di euro in strutture e impianti, sia nel settore delle carni che dei trasformati, nel biennio 2019-2020. Investimenti in macchinari, ma anche in risorse umane: l’azienda occupa quasi 550 persone, la cui età media è di 43 anni, e 14 lavoratori sono stati appena stabilizzati con contratto a tempo indeterminato. Per il quadriennio 2020-2023, è stato firmato un accordo con i sindacati di categoria per la determinazione di un premio per obiettivi da corrispondere a tutti i lavoratori.

"Mettere le persone al centro significa anche accompagnarle nella loro crescita professionale fornendo continui corsi di aggiornamenti" aggiunge la cooperativa. Che ogni anno organizza oltre 2.110 ore di formazione legate alla salute e alla sicurezza, all’igiene delle lavorazioni e alla salubrità degli alimenti, più 2mila ore di formazione finalizzate alla crescita delle competenze. In un contesto in cui è decisivo il ruolo della ricerca, è solido il rapporto tra Clai e Università di Bologna, in particolare con il dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari.

Un esempio concreto è la sinergia con il Ciri (Centro interdipartimentale di ricerca industriale agroalimentare) che offre a Clai un confronto tecnico con i professori e la possibilità di svolgere analisi di laboratorio sui prodotti. Contestualmente, la partnership permette all’università di rapportarsi con una realtà industriale, applicando sul ‘campo’ le conoscenze, e dà agli studenti la possibilità di conoscere l’azienda: frequenti sono le visite guidate allo stabilimento produttivo di Sasso Morelli.

Il Gruppo Clai fattura circa 267 milioni di euro. L’export dei salumi è pari al 21% del fatturato, i mercati principali soono il Regno Unito, Francia, Spagna e Germania. Il gruppo esporta in 30 Paesi del mondo e punta a una crescita sana, "visto che la sensibilità nel campo della sostenibilità ambientale è sempre stata un nostro elemento distintivo": rientra in questa logica la realizzazione dell’impianto di biogas per la produzione di energia elettrica e calore da sottoprodotti aziendali. Attenzione all’ambiente, ma anche al sociale: la cooperativa collabora con società, associazioni e istituzioni del territorio sostenendone i relativi progetti proprio in campo sociale. Sono oltre cento le realtà locali supportate nei 58 anni di storia dell’azienda.