Xi Jinping al forum economico di Boao (Ansa)
Xi Jinping al forum economico di Boao (Ansa)

Pechino, 17 aprile 2018 - Mentre i Paesi occidentali tirano il fiato per percentuali vicine al 2%, la Cina registra una crescita economica del 6,8% nel primo trimestre del 2018. Un dato, quello del Pil, superiore all'obiettivo fissato dal governo (attorno al 6,5%), e lievemente al di sopra delle aspettative di mercato. Tuttavia, più che il risultato positivo in se, a far esultare la leadership di Pechino è la sua composizione, visto che a trainare la crescita sono stati soprattutto i consumi interni e gli investimenti nel settore immobiliare, dato che è in linea con l'obiettivo di lungo termine del governo di riorientare il Paese da un'economia basata sull'export a una basata su investimenti privati e consumo domestico.

La crescita oltre le aspettative, coerente con quella degli ultimi due trimestri, lascia inoltre all'amministrazione un margine per intervenire sulla riduzione dei rischi del sistema finanziario (legati soprattutto al debito), uno dei principali target per l'anno in corso. L'economia cinese tiene, anzi migliora, e lo fa nonostante gli attriti commerciali con gli Stati Uniti di Donald Trump. "Le frizioni commerciali - ha assicurato il portavoce dell'Ufficio Nazionale di Statistica cinese, Xin Zhihong - non colpiranno l'economia nè altereranno il suo vigoroso slancio".

CONSUMI INTERNI E INVESTIMENTI PRIVATI - A riprova del riorientamento economico sopra descritto, nello scorso trimestre le vendite al dettaglio hanno segnato una crescita del 9,8%, toccando a marzo un picco del 10,1%. Gli investimenti nel settore immobiliare sono invece cresciuti del 10,4% da gennaio, al ritmo più elevato negli ultimi tre anni, raggiungendo quota 2129 miliardi di yuan (273,6 miliardi di euro). Bene anche il dato degli investimenti privati in beni fissi, in crescita dell'8,9% nello stesso periodo

Proprio gli investimenti privati, che nel disegno di Pechino dovrebbero assumure un ruolo sempre più centrale rispetto a quelli pubblici, hanno contato per il 60% del totale degli investimenti nel primo trimestre del 2018. L'unico dato al di sotto delle attese è quello relativo alla produzione industriale, che il mese scorso è cresciuta 'solo' del 6%, contro un'aspettativa del 6,3%. Tra le novità dei dati diffusi oggi spicca il tasso di disoccupazione, d'ora in poi pubblicato con cadenza mensile, che nell'ultimo trimestre si è attestato in leggera crescita al 5,1%, (in linea con le stime pubblicate da Ue e Usa) e che il governo progetta di contenere entro il 5,5% entro la fine del 2018