di Paola Fichera Nello stabilimento Gkn a Campi Bisenzio (Firenze) continua l’assemblea dei 422 dipendenti che sono stati improvvisamente licenziati. Il sindaco Emiliano Fossi ha firmato ieri mattina un’ordinanza, con effetto immediato, che vieta ai mezzi pesanti di avvicinarsi alla fabbrica. "Voglio dare un segnale amministrativo e politico chiaro – ha spiegato Fossi – che non accettiamo lo...

di Paola Fichera

Nello stabilimento Gkn a Campi Bisenzio (Firenze) continua l’assemblea dei 422 dipendenti che sono stati improvvisamente licenziati. Il sindaco Emiliano Fossi ha firmato ieri mattina un’ordinanza, con effetto immediato, che vieta ai mezzi pesanti di avvicinarsi alla fabbrica. "Voglio dare un segnale amministrativo e politico chiaro – ha spiegato Fossi – che non accettiamo lo smantellamento dello stabilimento da parte della proprietà". Fossi è comunque consapevole che "la partita non si gioca sul campo del comune, è una vicenda nazionale, bisogna che si muovano il Mise e la Presidenza del consiglio". E così è stato visto che giovedì prossimo al Ministero per lo sviluppo economico la viceministra Emanuela Todde ha convocato un tavolo sulla Gkn al quale sono stati invitati il ministero del Lavoro, la Regione Toscana, il sindaco di Firenze, la Gkn, Melrose plc e le organizzazioni sindacali.

Intanto ieri il ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti riferendosi sia alla Gianetti Ruote di Monza (altri 152 posti di lavoro perduti) che alla Gkn ha parlato di "licenziamenti inevitabili", ma "non con queste modalità". Per il numero uno del Mise "si devono quanto meno trovare le condizioni per attutire le conseguenze di carattere sociale dei settori che sono a rischio" e "in qualche modo incrociare le opportunità che vengono offerte dai nuovi sentieri tecnologici". Il governo – ha specificato – "ha in mente di ’fare il West’ e non ’il Far West’". Concetto ripreso anche dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando: "Ho avuto un colloquio telefonico con la rappresentanza italiana di Gkn e ho chiesto che in questa crisi siano scrupolosamente seguite le garanzia di legge e sia avviato il confronto con le parti sociali. I vertici dell’azienda mi hanno dato garanzia in questo senso".

Ma le parole di Giorgetti hanno proccupato l’assesore toscana Monia Monni, ieri alla fabbrica con l’assessore Serena Spinelli: "Il ministro ha minimizzato una situazione che non può essere considerata accettabile".