Sabato 22 Giugno 2024
ANTONIO TROISE
Economia

Che cosa cambia. Tramezzi, soppalchi e tende da sole più facili da sanare

La norma riguarda le piccole difformità sugli interni degli immobili. Più facili anche i cambi di destinazione d’uso e le sostituzioni dei pavimenti.

Che cosa cambia. Tramezzi, soppalchi e tende da sole più facili da sanare

Che cosa cambia. Tramezzi, soppalchi e tende da sole più facili da sanare

Arriva il mini-condono del governo. Una sanatoria "light", voluta soprattutto dal vicepremier, Matteo Salvini, che dovrebbe semplificare la gestione delle "piccole irregolarità" che possono anche impedire la vendita dell’immobile o, in ogni caso, portare ad una sua svalutazione. Il decreto, valutato positivamente anche dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, prevede sostanzialmente tre articoli. Ecco le principali novità per i proprietari.

TRAMEZZI E SOPPALCHI

TOLLERANZE DAL 2 AL 5%

La piccola tenda da sole, un tramezzo interno spostato, un soppalco con dimensioni un po’ diverse da quelle contenute nella pianta catastale del Comune. Con il nuovo decreto si potranno regolarizzare le "piccole difformità" realizzate entro il 24 maggio del 2024 ma con dei limiti di tolleranza costruttivi che variano in base all’estensione dell’immobile. In particolare si resta al 2% per gli immobili oltre i 500 metri quadri, sale al 3% fra 300 e 500 mq., al 4% fra 100 e 300 e al 5% sotto i cento metri quadri.Tutti gli interventi non sono soggetti all’autorizzazione paesaggistica.

PIÙ FACILE SANARE

I LAVORI ESEGUITI

Si allargano le maglie anche per i lavori eseguiti negli appartamenti. Una scala con più gradini, il muretto esterno più lungo o più alto, l’apertura di una porta interna che non inficia le strutture portanti dell’edificio. Anche in questo caso diventano più ampie le cosiddette "tolleranza costruttive" sempre per gli interventi eseguiti entro il 24 maggio.

L’EDILIZIA LIBERA

Stop a licenze e autorizzazioni ai cosiddetti interventi di "edilizia libera" come, ad esempio, le tende da sole montate sul balcone, la messa a terra del pavimento o anche l’installazione delle pompe di calore. Ma anche le vetrate panoramiche non fisse e quelle per i porticati interni degli edifici.

DOPPIA CONFORMITÀ

E IMMOBILI ABUSIVI

Stop alla doppia conformità, ma solo per le opere realizzate in parziale difformità rispetto ai titoli depositati in Comune, come la presenza di stanze in più o la realizzazione di verande. Non saranno, quindi, sanabili gli abusi totali. Diventerà, invece, più facile regolarizzare le difformità parziali, con il pagamento di una sanzione commisurata all’aumento di valore degli immobili, che varia da mille a 30mila euro. Si permette, inoltre, l’alienazione del bene o dell’area oggetto di abuso, da parte del Comune, in presenza di determinate condizioni.

IL CAMBIO

DI DESTINAZIONE D’USO

Il decreto semplifica anche i cambi di destinazione d’uso delle singole unità immobiliari senza opere, specialmente all’interno delle aree urbane. Il decreto prevede il principio dell’indifferenza funzionale tra le destinazioni d’uso omogenee. Queste modifiche, ad esempio da produttivo a residenziale, sono sempre consentiti "ferma restando la possibilità per gli strumenti urbanistici comunali di fissare specifiche condizioni". Potranno anche restare tutte le strutture "dehors" realizzate durante il Covid, come ad esempio le tendopoli per le vaccinazioni.

LO STATO LEGITTIMO

Diventa più facile anche provare lo stato legittimo di un immobile: non bisognerà più ricostruire tutta la catena di titoli edilizi che si sono susseguiti nei decenni. SI tratta di un’attestazione decisiva tutte le volte che si presenta una pratica legata a una casa: in caso di ristrutturazione il professionista deve attestare che quanto inserito nel progetto è conforme a tutto quello che, negli anni, è stato dichiarato in Comune.