Lunedì 22 Aprile 2024

ChatGpt ora ha un corpo: ascolta, osserva e decide. Un robot guida la svolta dell’intelligenza artificiale

Il modello Figure 01 dell’azienda americana può interagire con le persone. Il nuovo “umanoide“ aiuta anche nei compiti della vita quotidiana. Bmw è già pronta a utilizzare questa tecnologia nelle catene di montaggio

ChatGpt ora ha un corpo. Ascolta, osserva e decide. Un robot guida la svolta dell’intelligenza artificiale

ChatGpt ora ha un corpo. Ascolta, osserva e decide. Un robot guida la svolta dell’intelligenza artificiale

Roma, 17 marzo 2024 – È dalla notte dei tempi che ruota tutto attorno alla mela. Anche con l’intelligenza artificiale generativa e le reti neuronali sarà così? Viene scontato chiederselo, dopo aver visto il video, 56 secondi in tutto (è visibile sia su youtube, che sul sito www.figure.ai) nel quale un uomo dialoga con un umanoide. È Figure 01, il robot creato da Figure, società statunitense alla quale partecipano Microsoft, Nvidia e OpenIA. Proprio quest’ultima, l’azienda che ha creato ChatGpt, ha fornito a Figure la tecnologia necessaria per consentire al suo robot, grazie all’intelligenza artificiale generativa, di osservare ciò che lo circonda per prendere le decisioni corrette sulla base delle richieste delle persone, interagendo con loro per aiutarle nei compiti della vita quotidiana. L’intero progetto, molto ambizioso, è finanziato da tempo da Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, in prima persona.

Nel video, umano e umanoide parlano normalmente, separati da un tavolo. Sul tavolo ci sono una mela rossa, su un piatto, un piatto, appunto e un bicchiere. Dentro a un cesto ci sono altri piatti, impilati, uno accanto all’altro e un secondo bicchiere di vetro. L’uomo chiede al robot che cosa veda, la voce dell’umanoide descrive questa scena. Dopo averlo ringraziato l’uomo si rivolge ancora al robot e gli chiede la cortesia di porgergli qualcosa da poter mangiare. Con naturalezza estrema Figure 01 prende la mela rossa e la passa all’uomo, che lo ringrazia e che rovescia delle cartacce sul piatto, dove prima era adagiata la mela. L’umanoide riconosce la spazzatura e la mette in una cesta.

Un buon lavoro, insomma. Ne sono convinti entrambi. E’ questa la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale generativa? E’ questo il futuro nel quale abiteremo? Un futuro quasi immediato nel quale umanoidi e umanoidi dialogheranno assieme e collaboreranno portando a termine compiti più o meno complessi?

La ricerca tecnologica negli ultimi anni ha accelerato moltissimo su intelligenza artificiale generativa e reti neuronali. Sono proprio queste ultime che consentono a Figure 01 di interagire in maniera naturale con l’uomo, ascoltandolo, decodificandone la voce, capendo quello che gli viene detto e chiesto, addirittura rispondendo a tono e agendo, proprio come se fosse una persona in carne ed ossa. C’è poco da essere apocalittici o integrati, quanto, semmai, curiosi e attenti a questa nuova rivoluzione. Il vero punto di svolta saranno le applicazioni delle reti neuronali e degli umanoidi, nella vita di tutti i giorni. I replicanti di Figure 01, infatti, istruiti con l’intelligenza artificiale generativa, sono di gran lunga molto più performanti delle macchine e dei robot classici, destinati, prima degli uomini, ad andare in pensione.

Per questo Figure non solo fa ricerca, ma stringe accordi con i principali player mondiali, a cominciare, per esempio dalle case automobilistiche. Bmw, per esempio, è già pronta ad utilizzare gli umanoidi nelle proprie catene di montaggio. Il piano aziendale è sul sito e dentro ci si legge il futuro, che, come sempre è stato e, sarà, ha a che fare, anche, con una mela rossa.

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