Cesare Romiti con Enrico Cuccia (Imagoeconomica)
Cesare Romiti con Enrico Cuccia (Imagoeconomica)

Milano, 18 agosto 2020 - Protagonista dell'economia e più in generale della storia d'Italia, Cesare Romiti, morto oggi a Milano, ha lasciato una lunga serie di frasi celebri che fotografano alla perfezione il personaggio: un manager duro che non faceva sconti.

FOTOGALLERY / Una vita per la Fiat

Il rapporto con Agnelli

Privilegiato ovviamente il suo rapporto con l'Avvocato. Proprio ai funerali di Gianni Agnelli, Romiti rimase in piedi per tutta la durata della cerimonia funebre. "Restare in piedi al funerale fu il mio modo di rendergli omaggio", raccontò Romiti anni dopo in una intervista. E nel 2107 in un'intervista a Tv2000 svelò un altro particolare del suo rapporto con l'Avvocato: "Quando ho lavorato con Giovanni Agnelli non ci siamo mai dati del tu, in tutti i 25 anni e ci vedevamo praticamente tutti i giorni. Un giorno ce lo siamo detti. In Fiat tutti si davano del lei era anomalo darsi del tu, a Torino. Mi disse ‘veda Romiti, lei se ne è accorto che continuiamo a darci del lei, penso che sia più intimo e affettuoso del tu’. Volevo bene ad Agnelli, eravamo amici ma non ce lo siamo mai detti”.

"Della Fiat non parlo, mi fa male"

Era il 2017, sempre in un'intervista a Tv2000 disse: "Ho sempre detto che di Fiat non parlo, mi fa troppo male vedere quello che capita oggi. Allora la Fiat era considerata quasi una compagnia di bandiera, ma all’inizio Agnelli non era nessuno".

"Italia terra di guelfi e ghibellini"

 Il 10 ottobre 2016 esce una sua intervista al Corriere della Sera dove fotografa così l'Italia: "Restiamo la terra dei guelfi e dei ghibellini. Ma neppure nel 1948 ci siamo lacerati così".

Su Enrico Cuccia

In un libro intervista di Paolo Madron, Romiti parla di Enrico Cuccia e lo definisce "il migliore esempio della differenza fra autorevolezza e autoritarismo".

Gli italiani e lo Stato

In un'intervista al Corriere della Sera nel 2016, fornisce la sua versione sempre tagliente degli italiani: "Se chiedi agli italiani uno sforzo per lo Stato, si chiamano fuori. Ma se chiedi uno sforzo per il loro ospedale, il loro parco, la loro strada, allora rispondono".

Su Marchionne

Analizzando l'operazione Fiat-Chrysler in un'intervista a Repubblica disse così: "È indubbio che Marchionne sia stato un ottimo negoziatore. Ma non saprei dire chi ha salvato chi tra le due società".