Ci sono momenti, come quello che stiamo vivendo, in cui bisogna rimboccarsi le maniche, con l’obiettivo di pensare e ripensarsi. E con l’auspicio di ripartire al più presto per mettere in salvo 600 aziende, 6mila lavoratori e 5 miliardi di euro di fatturato aggregato annuo: numeri che fanno del Centergross il più grande polo commerciale di moda made in Italy in Europa.

Per questo è nato Centergross Academy, il nuovo progetto di analisi e formazione sulla moda che verrà, ideato del distretto bolognese.

"In questo ultimo mese abbiamo lavorato sodo sulla formazione interna – spiega il presidente di Centergross Piero Scadellari (nella foto) – non lo avevamo mai fatto così bene prima. Non c’era mai stata prima l’opportunità e così tanta attenzione e partecipazione. Abbiamo coinvolto la filiera della moda e abbiamo invitato una serie di esperti titolati ad approfondire alcuni aspetti relativi alle opportunità potenzialmente generate da questa crisi, alle nuove frontiere della filiera e dell’universo moda, in particolare per il settore ingrosso e B2B".

La necessità per le aziende ora è quella di poter avviare un importante processo di digitalizzazione dell’intera filiera, per tornare più forti sul mercato italiano e su quello internazionale. Digitalizzazione da un lato e profonda valorizzazione del senso, del valore e dell’unicità della filiera stessa, espressione culturale di un territorio, che costituirà sempre di più il quid distintivo e vincente di un’offerta commerciale. "Le aziende B2B con vendite e-commerce attive, con sito proprio o con marketplace, sono aumentate del 10% in quattro anni – aggiungono Giulio Finzi e Mario Bagliani di Netcomm Politecnico di Milano – con un relativo crollo (-30%) delle aziende B2B ‘no digital’".

Centergross punta quindi su filiera e digitale, su partnership strategiche come quella siglata con CNA Federmoda e inizia a progettare un innovativo market place al grido di #SalviamolaModaItaliana, l’hashtag lanciato in questi giorni da una campagna on line che ha visto protagonisti i volti delle aziende più rappresentative del centro, da Kaos a Kontatto a Vicolo.