di Andrea Telara

"Bank as a platform", la banca come piattaforma. Ecco l’espressione utilizzata spesso per descrivere un processo di trasformazione del settore finanziario che probabilmente cambierà le abitudini di molti consumatori e molte famiglie in tutto il mondo, Italia compresa. Stiamo parlando del cosiddetto Open Banking, un nuovo modo di fare banca che nasce con l’ultima direttiva europea sui pagamenti (la PSD2 -Payment Services Directive 2) e che porterà maggiore concorrenza sul mercato. In pratica, con l’open banking tutti gli istituti bancari sono obbligati ad aprire le proprie piattaforme tecnologiche (per esempio quelle per gestire i conti correnti online) a soggetti terzi.

Dunque ci sarà maggiore competizione tra diversi player proprio perché i clienti di una banca potranno accedere più facilmente a prodotti di altri operatori finanziari, oltre a usufruire agevolmente di molte funzionalità aggiuntive, come per esempio i pagamenti della pubblica amministrazione oppure i trasferimenti in denaro attraverso un’app del telefonino, autorizzata preventivamente ad accedere al conto corrente. È proprio nel segno dell’open banking che la scorsa settimana è stata siglata una parnetrship tra la Banca Popolare di Puglia e Basilicata (BPPB) e CBI, il il think tank per l’innovazione nel settore finanziario promosso dall’Abi (Associazione bancaria italiana), a cui prendono parte oltre 400 istituti di credito e di pagamento, in qualità di soci e clienti.

Nello specifico, BPPB ha scelto una soluzione sviluppata da Cbi che consente ai clienti dell’istituto di usufruire di una molteplicità di servizi digitali evoluti, non soltanto finanziari, su un’unica piattaforma. La nuova soluzione ci chiama Cbi Globe ed è stata pensata per tutte e due le più importanti tipologie di clienti: il segmento retail (cioè la platea dei risparmiatori privati) e il corporate (cioè l’universo delle imprese). Grazie a Cbi Globe, i correntisti della banca possono dunque accedere a servizi che, proprio per la direttiva PSD2, gli istituti creditizi devono offrire ai propri clienti, come per esempio i pagamenti su vari circuiti internazionali o alcuni tipi di versamenti di tasse e tributi.

"Siamo lieti che la Banca Popolare di Puglia e Basilicata abbia colto con tempestività e proattività i vantaggi derivanti dall’adesione a Cbi Globe", ha dichiarato Liliana Fratini Passi, direttore generale di Cbi, che ha sottolineato come in questo scenario di emergenza che stiamo vivendo con la pandemia da Covid-19 vi sia una sempre maggiore richiesta di servizi e piattaforme digitali. "In tale contesto – ha aggiunto Fratini Passi – stiamo svolgendo un ruolo chiave nel valorizzare le competenze e gli investimenti dell’industria finanziaria, sviluppando ulteriori servizi digitali anche a supporto del nuovo piano di Open Government".

Con quest’ultima espressione si intende una modalità di offerta dei servizi pubblici, sia a livello centrale che locale, basata sull’utilizzo di strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni statali di essere aperte, trasparenti e naturalmente efficienti, grazie soprattutto ai servizi digitali. Commentando l’accordo siglato con Cbi, il presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Leonardo Patroni Griffi, ha messo invece in evidenza tutti i vantaggi portati in dote dall’open banking.

Si tratta di una innovazione che, secondo Patroni Griffi, "vedrà il cliente libero di usufruire di servizi finanziari anche di banche terze e di nuove funzionalità innovative in piena autonomia. Ci siamo ispirati – ha aggiunti Patroni Griffi – all’aforisma del famoso architetto Walter Gropius, secondo il quale la mente è come un ombrello: funziona meglio quando è aperta". Banche aperte, pubbliche amministrazioni aperte, dunque. La tecnologia sembra avere buone chance di rendere più snella la burocrazia e più efficiente il mondo dei pagamenti o dei servizi finanziari.