La Consob ha avviato accertamenti in merito all’intesa tra Cattolica e Generali allo scopo di verificare se sia stato commesso un abuso di informazioni privilegiate. Con una lettera inviata la scorsa settimana, l’authority di Borsa ha chiesto a Cattolica di ricostruire "dettagliatamente" l’iter che ha portato alla partnership, chiedendo i dati di tutte le persone che a vario titolo hanno lavorato all’operazione e la cronologia delle attività e degli incontri che hanno portato all’intesa. Una lettera simile sarebbe stata inviata anche a Generali che, al pari di Cattolica, non commenta le indiscrezioni. Nella lettera a Cattolica l’authority di Borsa ha chiesto i dati di tutti i dipendenti, collaboratori ed esponenti coinvolti nel progetto, delle loro controparti in Generali, di tutti i consulenti legali, fiscali e finanziari assoldati, con l’indicazione dell’oggetto dell’incarico, delle modalità e dei tempi del suo conferimento.

Consob ha voluto inoltre conoscere la cronologia di tutte le attività, gli incontri, i contatti, anche informali, che hanno portato all’intesa, incluse telefonate e scambi di mail, da parte dei dipendenti di Cattolica con le controparti di Generali e i consulenti coinvolti. Infine Consob ha chiesto i nominativi di tutti gli esponenti e dei consulenti di società, diverse da Generali, con cui Cattolica sia eventualmente entrata in contatto nella sua ricerca di un cavaliere bianco disposto a sottoscrivere la parte riservata dell’aumento da 500 milioni.