Pagamento col Pos
Pagamento col Pos

Roma, 1 gennaio 2020 - Da oggi il cashback - l'incentivo lanciato dal governo per aumentare l'uso dei pagamenti digitali (carte di credito, bancomat, bonifici) a scapito del contante - entra nella fase due dopo che ieri (31 dicembre) è terminata la fase sperimentale del cosiddetto 'extracashback di Natale' che era partito con grandi difficoltà (il primo giorno l'app IO era praticamente inaccessibile). Come sono andate le cose nelle prime tre settimane dell'esperimento? E cosa cambia a partire da oggi? Vediamolo.

Extracashback di Natale: il bilancio

Secondo i dati forniti da Palazzo Chigi, il 30 dicembre erano più di 5,7 milioni di cittadini iscritti al cashback, da app IO + altri canali (valore assoluto 5.790.459). Più di 9,6 milioni di strumenti di pagamento attivati (valore assoluto 9.686.032). Più di 49,6 milioni le transazioni elaborate, già acquisite dal sistema e visualizzabili dai partecipanti (valore assoluto 49.619.351). Il cashback effettivo da erogare ai cittadini che già hanno acquisito il diritto all'extra cashback di Natale era pari a oltre 157 milioni di euro (valore assoluto 157.034.866 euro). Il cashback potenziale maturato dai partecipanti era di oltre 198,4 milioni di euro (valore assoluto 198.448.437 euro). Ricordiamo che lo Stato rimborsava il 10% su ogni transazione per un massimo di non oltre 150 euro. C'è da dire che sui numeri ha comunque influito la stretta sui negozi decisa dal governo per le feste di Natale. I rimborsi arriveranno sul nostro conto corrente che abbiamo indicato sull'app a partire da febbraio. Il rimborso non è soggetto a tassazione.

Gennaio: cosa cambia

Il 31 dicembre è quindi terminata la fase sperimentale. Da oggi prende il via la fase 2. Non cambia la procedura per iscriversi sull'app IO e o sulle altre piattaforme (come Nexi ad esempio). Potremo ottenere sempre il rimborso del 10% sull'importo degli acquisti (non cambia nulla rispetto a dicembre) che verranno effettuati con carte (carte di credito, debito o bancomat) o app di pagamento in negozi, bar e ristoranti, supermercati e grande distribuzione o per artigiani e professionisti. Saranno come sempre esclusi gli acquisti che faremo online.

Non ci sarà un importo minimo di spesa: al massimo complessivamente potremo avere un rimborso fino a 300 euro l'anno. Dovremo però effettuare almeno 50 pagamenti in sei mesi: e ogni semestre otterremo il 10% dell'importo speso, fino a un massimo di 150 euro di rimborso complessivo. Il rimborso massimo per singola transazione sarà di 15 euro così come era in dicembre.  I pagamenti verranno liquidati entro 60 giorni dal termine di ciascun semestre. L'incentivo è previsto fino al giugno del 2022.

Il Supercashback

Il governo ha altresì previsto un incentivo in più, il cosiddetto Supercashback. Si tratta di un rimborso da 1.500 euro ogni sei mesi (quindi fino a 3mila euro l'anno), per i primi 100mila acquirenti che avranno realizzato il maggior numero di transazioni 'digitali'.  Quindi tra cashback e Supercashback al massimo potremo ottenere un rimborso di 3.300 euro l'anno. Per il supercasback si tiene conto del numero di pagamenti e non degli importi spesi. Sarà attivo per tre semestri, dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2022.

Lotteria degli scontrini

Sarebbe dovuta partire a gennaio anche la lotteria degli scontrini, ma motivi di carattere tecnico hanno imposto uno slittamento: forse si partirà a febbraio.