Nella foto il bollo e il libretto di circolazione di un’automobile
Nella foto il bollo e il libretto di circolazione di un’automobile
di Achille Perego Non riguarda tutti ma gran parte degli automobilisti italiani. Gennaio, infatti, coincide con una data da segnare in rosso: quella per il pagamento dei bolli auto scaduti il 31 dicembre. Una tassa incassata su base regionale (tranne Friuli e Sardegna dove è gestita dall’Agenzia delle Entrate) e che quindi presenta ben più di una differenza: dagli sconti per le auto elettriche o ibride alle proroghe per la pandemia da Covid. Nella giungla del bollo auto, quindi, c’è il rischio di perdersi. Per il calcolo di quanto va versato – con la buona notizia che il...

di Achille Perego

Non riguarda tutti ma gran parte degli automobilisti italiani. Gennaio, infatti, coincide con una data da segnare in rosso: quella per il pagamento dei bolli auto scaduti il 31 dicembre. Una tassa incassata su base regionale (tranne Friuli e Sardegna dove è gestita dall’Agenzia delle Entrate) e che quindi presenta ben più di una differenza: dagli sconti per le auto elettriche o ibride alle proroghe per la pandemia da Covid. Nella giungla del bollo auto, quindi, c’è il rischio di perdersi. Per il calcolo di quanto va versato – con la buona notizia che il 2021 non presenta aumenti rispetto al 2020 – si può utilizzare, inserendo la targa, il servizio offerto dall’Aci (www.aci.it). Così come sono molteplici i mezzi di pagamento: direttamente sul sito PagoPa (www.pagopa.gov.it) che dall’anno scorso è il circuito di riferimento, sul portale Aci, con l’home-banking o gli sportelli ATM, nelle filiali bancarie o negli uffici postali e dai tabaccai piuttosto che con le App di pagamento. E in Lombardia chi domicilia il pagamento rendendolo automatico per la Regione risparmia il 15% sull’importo da versare.

Pagando il bollo con una carta di credito o di debito (bancomat), invece, è la novità di quest’anno, si può usufruire del cashback e quindi inserire anche il costo del bollo nelle transazioni (almeno 50 a semestre) che danno diritto a un rimborso del 10% per un massimo di 150 euro su 1500 spesi. Il bollo, ovviamente parametrato al tipo di veicolo, rappresenta comunque un esborso non indifferente per un totale di circa 6,8 miliardi all’anno. Ma se nel 2020 quasi tutte le Regioni avevano deciso proroghe delle scadenze di pagamento (senza sanzioni e interessi), la maggior parte non ne hanno previste per il 2021.

E quindi per il 1° febbraio (cadendo il 31 gennaio di domenica) per il rinnovo dei bolli dei veicoli da 35 KW in su scaduti il 31 dicembre (e quelli di prima immatricolazione entro il 21 gennaio) e il 1° marzo (essendo il 28 febbraio anch’esso festivo) per quelli (veicoli con meno di 35 KW) in scadenza il 31 gennaio. Se dopo le proroghe del 2020, Lombardia e Toscana, come altre Regioni, hanno previsto il ritorno alla normalità per il rinnovo del bollo auto, come ricorda la guida al bollo scaricabile da www.automobile.it, in Emilia Romagna le scadenze del 31 gennaio e 28 febbraio sono state spostate al 31 marzo per l’emergenza Covid. In Veneto addirittura al 30 giugno per tutti i bolli da pagare entro il 31 maggio e in Campania al 31 maggio.

Il rompicapo bollo auto riguarda anche le commissioni che si pagano a banche, Poste, Aci, tabaccai, che possono andare da 1,5 a 2 euro, e le agevolazioni. Sono esenti ovunque le persone che rientrano nella legge 104 e le auto storiche con più di 30 anni. Viceversa, se non pagano il bollo per cinque anni dall’immatricolazione le auto elettriche (e a vita in Lombardia), per quelle ibride ogni Regione ha previsto agevolazioni diverse.