Lo Ior chiude il 2020 con 5 miliardi di raccolta dai clienti, di cui 3,3 miliardi relativi al risparmio gestito e alla custodia titoli. L’utile netto cala a 36,4 milioni di euro (era a 38 milioni nel 2019), mentre il patrimonio al 31 dicembre 2020 si attesta a 645,9 milioni di euro. Questi i dati principali del bilancio dell’Istituto per le Opere e di Religione guidato dal presidente Jean-Baptiste de Franssu (nella foto). In linea con le indicazioni di Papa Francesco poi, la Commissione Cardinalizia ha deliberato la distribuzione degli utili 2020 dello Ior, devolvendone il 75% al Papa o a specifici enti e destinando il restante 25% ad incremento del patrimonio in linea con il continuo sviluppo dell’Istituto e con la missione di servizio alla Chiesa Cattolica nel lungo periodo. "Nel 2020, anno particolarmente sfidante per l’economia globale, l’Istituto – sottolinea una nota – ha continuato ad assicurare servizi finanziari di qualità allo Stato della Città del Vaticano e alla Chiesa Cattolica presente in tutto il mondo".