I fratelli Carolina ed Enrico Vergnano
I fratelli Carolina ed Enrico Vergnano
di Elena Comelli Il caffè Vergnano è servito sul tavolo di Coca-Cola. Dopo il caso Ronaldo, che prima ha fatto crollare il titolo in Borsa e poi le ha fatto guadagnare la cifra monstre di 1,8 miliardi, Coca-Cola ha firmato un accordo con Caffè Vergnano per acquisire una quota del 30% dell’azienda piemontese, di proprietà della famiglia da 139 anni. In più, la multinazionale delle bevande gassate avrà l’esclusiva per commercializzare i prodotti Vergnano...

di Elena Comelli

Il caffè Vergnano è servito sul tavolo di Coca-Cola. Dopo il caso Ronaldo, che prima ha fatto crollare il titolo in Borsa e poi le ha fatto guadagnare la cifra monstre di 1,8 miliardi, Coca-Cola ha firmato un accordo con Caffè Vergnano per acquisire una quota del 30% dell’azienda piemontese, di proprietà della famiglia da 139 anni. In più, la multinazionale delle bevande gassate avrà l’esclusiva per commercializzare i prodotti Vergnano all’estero, anche se la governance rimarrà nelle mani della famiglia. "La firma di questo accordo con Coca-Cola rappresenta un momento importante per l’evoluzione di Caffè Vergnano, è la conferma di come un family business gestito in modo coerente e consapevole possa raggiungere grandi obiettivi senza perdere i propri valori", commentano Franco e Carlo Vergnano, rispettivamente ad e presidente della società di Santena. Caffè Vergnano è considerata la più antica azienda produttrice di caffè a livello nazionale.

L’azienda, a conduzione familiare (è alla quarta generazione), è stata fondata nel lontano 1882 a Chieri e oggi produce ancora il suo caffè in una torrefazione di 13.500 metri quadri a Santena, con 22 linee di produzione automatizzate, esportando in 90 Paesi diversi. A partire dal 2000 la società ha avviato un progetto di espansione che l’ha portata ad aprire oltre mille caffetterie in molte città del mondo.

Coca-Cola, da parte sua, ha già messo le mani da tempo nel mondo del caffè, prima con l’acquisizione della britannica Costa Coffee due anni fa, a un prezzo di 3,9 miliardi di sterline, e ora con la creazione di "Coke with Coffee", nuova bevanda in lattina in tre gusti diversi, con oltre il doppio della caffeina già presente in una Coca normale. Per Carolina Vergnano, non c’è rischio di farsi concorrenza: "Costa ha un posizionamento diverso dal nostro. Con l’ingresso di Vergnano il portafoglio della società diventa completo: hanno tutto l’interesse a spingerci come caffè italiano di qualità in tutto il mondo. Noi ci teniamo la distribuzione in Italia e resteremo gli attori principali della nostra azienda anche sulle decisioni che riguarderanno l’estero".

L’ad di Coca-Cola Hbc, Zoran Bogdanovic, ha dichiarato che con Caffè Vergnano "abbiamo la possibilità di costruire un portafoglio completo di caffè capace di soddisfare le diverse preferenze dei consumatori".