Da sinistra: Luca, Franco e Francesca Berti,. vertici di Caber. Dal 1968 producono la Salamoia Bolognese
Da sinistra: Luca, Franco e Francesca Berti,. vertici di Caber. Dal 1968 producono la Salamoia Bolognese

Dal campo al vasetto di vetro, dove le erbette aromatiche e il sale iodato protetto, mantengono inalterati i profumi della produzione di 18 ettari dei terreni della Caber, realtà di riferimento in questo mercato, che ha la sede principale a Cadriano di Granarolo dell’Emilia nel Bolognese. L’azienda è riuscita, pur non rinunciando al progresso e alle linee di confezionamento automatiche del proprio stabilimento, a creare un’industria a ‘chilometro zero’, che non può prescindere dalla genuinità e dalla materia prima 100% naturale. Gli slogan ‘dal campo al vasetto’, o dalla terra alla tavola, nel caso di Caber raccontano una realtà che mette la tradizione al servizio della modernità. La ricerca clinica e universitaria sono una delle componenti importanti dell’azienda bolognese. Dal 1968 Caber produce Salamoia Bolognese e altri insaporitori con erbe aromatiche fresche.

Nel 2018 l’impresa ha festeggiato il cinquantesimo anniversario della sua nascita, ad opera di Franco Berti e della moglie Franca Caravelli (scomparsa cinque anni fa) dai cognomi dei quali deriva l’acronimo Caber. Oggi in azienda operano la seconda e la terza generazione con Luca Berti, presidente della società, e la figlia Francesca, che si occupa del marketing e dell’impresa agricola di famiglia, i quali hanno dato un impulso nuovo all’attività introducendo linee di prodotto innovative come Presal, il sale marino italiano iodato protetto, «la cui tecnologia di protezione dello iodio – spiega Francesca – è stata ottenuta grazie a una convenzione di ricerca con il dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Bologna. Lo iodio è essenziale per la prevenzione di patologie tiroidee e oggi siamo partner di primarie aziende alimentari in campo conserviero, panificati, carni e salumi e altri che utilizzano Presal come ingrediente per dotare i loro prodotti dell’importante plus salutistico ‘Fonte di iodio’. La nostra tecnologia garantisce infatti la presenza di iodio nel sale anche dopo cottura dei cibi, assimilabile da parte dell’organismo umano».

Dalla tradizione alla modernità, questo il percorso di innovazione reso possibile dall’intuizione dei fondatori, che 50 anni fa pensarono di mettere in vasetto una tipica ricetta della tradizione emiliana che le massaie preparavano in casa per insaporire tutti i cibi. Ricetta che ancora oggi esce dallo stabilimento di Caber e rende unico ogni vasetto. Cinquant’anni di lavoro senza dimenticare le origini, ma con un occhio attento ai mutamenti di mercato. L’azienda oggi comprende due stabilimenti, due campi agricoli e una produzione annuale di oltre 10mila tonnellate di sale iodato protetto e 4.500.000 di Salamoia Bolognese ed altri insaporitori in vasetto. Caber è presente nella distribuzione tradizionale e organizzata in tutta Italia e all’estero (Stati Uniti, Canada, Svezia, Olanda), nella ristorazione collettiva ed è partner di principali industrie agroalimentari italiane con ingredienti per uso.

Di fianco allo stabilimento di Cadriano, nel 2012 è stato realizzato «Il giardino delle erbe», un percorso didattico con aiuole contenenti diverse varietà di erbe e piante aromatiche ad uso alimentare e officinale aperto alle scolaresche interessate. Queste potranno vedere l’intero ciclo dal campo al vasetto visitando il giardino e lo stabilimento produttivo ed eseguendo manualmente l’antica ricetta della Salamoia Bolognese in un laboratorio appositamente allestito.

Matteo Radogna