Snam ha chiuso il primo trimestre 2021 con ricavi in crescita del 5,6% a 717 milioni di euro, l’utile netto dell’8,3% a 313 milioni e il margine operativo lordo dello 0,7% a 5,5 miliardi. Il gruppo sottolinea l’effetto combinato tra aumento dei ricavi, dovuto ai maggiori proventi da partecipazioni, e ottimizzazione struttura finanziaria.

In crescita del 5% gli investimenti in Italia ("È il nostro contributo alla ripresa", spiega l’ad di Snam, Marco Alverà), che hanno raggiunto quota 231 milioni. Sale a 13,7 miliardi l’indebitamento finanziario netto a seguito di acquisizioni e dell’acconto sul dividendo. Si tratta di risultati che "confermano il percorso di crescita di

Snam, grazie alla solidità del nostro core business e al contributo delle nuove partecipazioni, come quella in De Nora", osserva Alverà. "Stiamo sviluppando le iniziative nell’idrogeno, dalla certificazione della rete di trasporto al lancio di nuovi progetti, nell’efficienza energetica, nel biometano e nella mobilità sostenibile per supportare la transizione ecologica in atto", chiude il dirigente