Giuseppe Castagna, 62 anni, è l’amministratore delegato di Banco Bpm
Giuseppe Castagna, 62 anni, è l’amministratore delegato di Banco Bpm
Banco Bpm ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto balzato a 361 milioni dai 105 milioni dello stesso periodo del 2020 e al di sopra delle attese del mercato. I proventi operativi sono tornato ai livelli pre Covid, aumentando del 18,8% a 2,3 miliardi, con margine di interesse a un miliardo (+6,9%) e commissioni nette a 950 milioni (+16,3%). Sul fronte della solidità patrimoniale, il coefficiente Cet1 fully phased è al 12,9%. Le rettifiche nette su...

Banco Bpm ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto balzato a 361 milioni dai 105 milioni dello stesso periodo del 2020 e al di sopra delle attese del mercato. I proventi operativi sono tornato ai livelli pre Covid, aumentando del 18,8% a 2,3 miliardi, con margine di interesse a un miliardo (+6,9%) e commissioni nette a 950 milioni (+16,3%). Sul fronte della solidità patrimoniale, il coefficiente Cet1 fully phased è al 12,9%.

Le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela sono state pari a 472,6 milioni, "sostanzialmente allineate rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio (476,2 milioni)". Il dato comprende anche "l’onere straordinario derivante dalla cessione di crediti perfezionata nell’ambito del progetto Rockets come conseguenza del cambio della strategia dei crediti deteriorati decisa nel semestre, stimato pari a 94 milioni".

Il costo del credito è di 86 punti base e scenderebbe a 52 punti base escludendo le componenti "non core". La raccolta diretta è di 122,6 miliardi (+2% da fine 2020) e la raccolta indiretta si attesta a 96,5 miliardi (+5,3%). Gli impieghi netti verso la clientela sono di 109,4 miliardi, stabili rispetto al dato di fine 2020. Quanto alla qualità del credito, le esposizioni nette deteriorate ammontano a 3,7 miliardi (di cui 900 milioni di sofferenze).

L’indice di copertura dell’intero aggregato dei crediti deteriorati è del 47,4%, in calo dal 50% di fine 2020 in seguito al "significativo calo dell’incidenza delle sofferenze lorde sul totale portafoglio deteriorati (dal 41,7% a fine 2020 al 30,1% a giugno 2021) conseguente al perfezionamento della cessione Rockets e a un incremento della componente garantita nell’ambito delle sofferenze stesse (dal 64% di fine 2020 al 69% di giugno 2021).

Banco Bpm "procederà alla presentazione di un nuovo piano strategico entro l’approvazione della situazione patrimoniale ed economica al 30 settembre 2021".

"Salvo nuovi significativi peggioramenti di scenario, che non possono essere esclusi - dichiara la banca - il gruppo si attende di generare un utile netto per azione di circa 35 centesimi che, considerata anche la robusta posizione patrimoniale, dovrebbe consentire la remunerazione degli azionisti, con un pay out ratio del 40% circa". La stima di utile per azione 2021 si traduce in un utile netto atteso di circa 530 milioni.