Le promesse spose Banco Bpm e Bper avranno bisogno di un po’’ di tempo per organizzare le nozze a cui si sono già invitati protagonisti e parenti stretti, come Unipol, primo azionista della banca modenese, e l’amministratore delegato di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, sotto lo sguardo benevolo della Vigilanza, sicuramente favorevole a un consolidamento che rafforza il credito tricolore.

A tirare il freno è stato l’amministratore delegato di Bper, Alessandro Vandelli (nella foto), impegnato a inglobare circa 600 sportelli di Ubi Banca che faranno fare a Bper un grosso salto dimensionale. "Questo lavoro che stiamo facendo ci impegnerà nei prossimi tre-sei mesi nel corso dei quali è davvero difficile aprire altre aree di attività", ha spiegato Vandelli.

L’avvio di un tavolo è dunque rimandato a dopo la primavera, quando sulla plancia di comando di Bper salirà il nuovo Cda, fresco di elezione, e dunque nella posizione migliore per prendere decisioni che cambieranno il futuro della banca. Cda, tra l’altro, che verrà eletto con il nuovo sistema proporzionale e in cui troverà rappresentanza anche Unipol, sponsor convinta del consolidamento e decisa a salire a bordo dopo aver investito parecchie centinaia di milioni in Bper, che della compagnia bolognese è anche il principale partner bancassicurativo.