Milano, 28 settembre 2018 - Giornata di alta tensione a Piazza Affari sulla scia dell'accordo di governo sul Def (con il rapporto deficit/pil fissato al 2,4%). L'indice Ftse Mib è arrivato a perdere oltre il -4,6%, trascinato in basso dai titoli bancari che hanno toccato picchi negativi dell'8-9%), poi recupera qualcosa nel finale e chiude a -3,72%: in fumo oltre 22 miliardi di euro di capitalizzazione. Impennata dello spread con la Germania, che ha sfondato la soglia dei 280 punti base, per scendere in chiusura di seduta a quota 267, con un rendimento dei Btp al 3,15%. 

Cos'è lo spread e cosa c'entra la manovra

SCHEDA Manovra, dalle pensioni alla flat tax

La grande scommessa - di ANGELO RAFFAELE MARMO

CONTE: RIDURREMO DEBITO CON CRESCITA -La pioggia di vendite è scattata dopo che ieri sera la maggioranza di governo ha raggiunto l'intesa sulla manovra in deficit, mettendo a tacere le rimostranze del ministro Tria. In piena notte è arrivata anche la ratifica del Consiglio dei Ministri e, davanti Palazzo Chigi, hanno fatto festa parlamentari e militanti 5S. Il premier Conte si prodiga in rassicurazioni:  E' "una manovra seria, meditata e coraggiosa: confidiamo che sia la ricetta giusta per la crescita e lo sviluppo sociale". Ed è "con la crescita che ridurremo il debito". Il governo punta sugli investimenti pubblici, sottolinea il presidente del Consiglio: "Realizziamo il piano più consistente che sia mai stato realizzato, 38 miliardi spalmati in 15 anni ai quali si aggiungono altri 15 nel prossimo triennio". Spread alto? "Non fa piacere - dice Conte - ma sono molto confidente che quando i mercati e i gli interlocutori potranno conoscere nei dettagli la nostra manovra lo spread sarà coerente con i fondamentali della nostra economia". Con il ministro dell'Economa, precisa poi, "non c'è nessun problema. Le dimissioni non sono mai state sul tavolo. Tria e tutto il governo resteranno fino al 2023". Conte puntualizza anche che Mattarella è stato informato delle decisioni e che "c'è un dialogo proficuo", ma che il Colle "non è un contraltare del Governo". Teme una bocciatura Ue? "Non temo", risponde secco ai giornalisti. 

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Manvora, Tria costretto alla resa: ma non mi dimetto"

VIDEO La festa dei 5 stelle a Palazzo Chigi

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"Alla fine sarà il popolo che pagherà il conto"

LA REAZIONE DELL'UE - Prima di commentare la situazione italiana "attendiamo la bozza di legge di bilancio come per tutti gli Stati", fa sapere un portavoce della Commissione Ue. Ma il vicepresidente Valdis Dombrovskis si sbilancia: "Quello che emerge finora dalla discussione in Italia non sembra in linea col Patto di stabilità. È importante che l'Italia si attenga a politiche di bilancio responsabili per tenere i tassi bassi". Da parte sua, il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici spiega che sanzioni nei confronti dell'Italia per il mancato rispetto delle norme sono "teoricamente possibili".

Moscovici ha ricordato che "abbiamo tre possibilità: la prima è quella di dire che va tutto bene, la seconda con cui possiamo chiedere delle correzioni e la terza che è che non va bene per niente e quindi possiamo respingerlo". Dopo aver ribadito che "non abbiamo nessun interesse a una crisi tra la Commissione e l'Italia", il francese ha aggiunto che "le sanzioni sono previste dal Trattato, ma io non sono nello spirito delle sanzioni. Continueremo il dialogo con il presidente del Consiglio, con il ministro delle Finanze, serve rispettare le regole, non è per noi che l'Italia deve farlo ma per se stessa", perché "quando un Paese si indebita si impoverisce"

DI MAIO - Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio valuta come "interlocutorio" l'intervento di Moscovici. "Le sue preoccupazioni sono legittime - dice - ma il governo si è impegnato al 2,4% di deficit-Pil per tre anni e vi assicuro che il debito scenderà". Ora ci sarà il confronto con l'Ue e con i grandi investitori privati ma "non abbiamo intenzione di andare allo scontro". Timori per lo spread? "No", risponde ai cronisti.

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"Possibile bocciatura di Bruxelles? Tiriamo avanti"

SALVINI: SE BOCCIANO LA MANOVRA, ANDIAMO AVANTI - Il ministro Salvini ribadisce la sua linea: il "diritto al lavoro, alla vita, alla salute degli italiani vengono prima delle minacce europee", ha affermato il vicepremier.  E se L'Ue dovesse bocciare la manovra, "noi andiamo avanti". E "i mercati se ne faranno una ragione".  Il leghista  poi respinge con forza poi l'ipotesi di una trattativa che veda al centro deficit e accoglienza dei migranti. "Non siamo al mercato dei tappeti, ti do tre immigrati per uno 0,1%". In passato è stato fatto, sottolineano i giornalisti. "Infatti stiamo pagando gli errori di Renzi - conclude - non scambiamo perline per cappellini, non siamo in un suq. Noi tiriamo dritti". 

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LA REAZIONE DEGLI INDUSTRIALI - "Non è tanto importante lo sforamento di un punto, quanto i risultati che ne deriveranno grazie all'uso di risorse in termini intelligenti per il Paese", dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine del World Manufacturing Forum a Cernobbio commentando la nota di aggiornamento del Def. "Se questa manovra genererà più occupazione", sottolinea Boccia, allora "si può fare più debito pubblico" a patto di mantenere "una attenzione alla crescita economica", che a lungo termine porterebbe "a meno debito".

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BOERI: GOVERNO IMPREVIDENTE - Critico Tito Boeri per quanto riguarda il capitolo pensioni. "Come giudicare un governo che si pone l'obiettivo di aumentare di mezzo milione i pensionati? Direi che si dovrebbe parlare di un esecutivo non previdente - afferma il presidente dell'Inps - Si dice che servirà a liberare opportunità di lavoro per i giovani ma non c'è nessuna garanzia che questo avvenga. Le imprese di fronte all'incertezza tenderanno a ridurre gli organici e a gestire così gli esuberi".