Piazza Affari (ImagoE)
Piazza Affari (ImagoE)

Milano, 26 marzo 2020 - Lo spettro di una recessione dai contorni ancora da definire ha tenuto in scacco i mercati per tutta la giornata prima di un finale in territorio positivo soprattutto dopo l'apertura di slancio di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,73% a 17.369 punti (il Ftse All Share ha terminato la giornata a +0,94%). In Europa la migliore è stata Parigi (+2,51%) a 4.543 punti, seguita da Londra (+1,46%) a 5.771 punti, Francoforte (+1,28%) a 10.000 punti e Madrid (+1,31%) a 7.033. 

Sul mercato dei cambi, l'euro è in deciso rialzo sul dollaro e ha riconquistato quota 1,10: la moneta unica è indicata a 1,1027 da 1,0832 ieri in chiusura. Petrolio: il Wti consegna maggio è scambiato a 23,43 dollari al barile (-4,33%), dopo aver recuperato un 9% circa nelle ultime tre sedute, mentre il Brent e' a quota 27,01 dollari (-1,39%). Lo spread ha chiuso in calo a 158 punti base.

Rally a Wall Street dove lo S&P 500 chiude ai massimi delle ultime due settimane e mette a segno la sua migliore tre giorni dal 1933. Vola anche il Dow Jones che nelle ultime tre sedute ha guadagnato il 20%, mettendo fine al più breve mercato orso della storia. 
Con l'avvicinarsi del via libera del Congresso al piano da 2.000 miliardi di dollari di aiuti per l'economia, Wall Street vola: il Dow Jones chiude in rialzo del 6,24% a 22.523,15 punti, il Nasdaq avanza del 5,60% a 7.797,54 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 6,13% a 2.627,30 punti.

E' la giornata in cui  Bce parla di "emergenza collettiva senza precedenti nella storia recente" a proposito della pandemia di coronavirus. Francoforte, nel bollettino pubblicato oggi, certifica che si tratta di uno "shock economico estremo, che richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti". L'Eurotower annuncia l'avvio di un nuovo programma di acquisto per l'emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) per rispondere alla situazione senza precedenti (partiti oggi gli acquisti di titoli da 750 miliardi di euro).

Intanto arrivano i dati sull'economia Usa: invariato a + 2,1% il Pil del quarto trimestre in linea con le previsioni. Il deficit della bilancia commerciale in febbraio si è contratto del 9,1% rispetto a gennaio. Boom di domande dei sussidi di disoccupazione: sono 3.823.000 a seguito della crisi-coronavirus. Secondo quanto riportato, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 3.001.000 unità a 3.283.000 unità: un dato record inaspettato dagli analisti (che si aspettavano 1,5 milioni). E il presidente della Fed, Jerome Powell, in un'intervista a Nbc, sostiene che gli Usa potrebbero essere "in recessione".

Il G20 inietta 5.000 miliardi di dollari nell'economia mondiale per superrare l'impatto «sociale, economico e finanziario» del coronavirus. È quanto si legge in una nota del G20 al termine del vertice in videoconferenza.  "Faremo tutto quello che è necessario". Il presidente cinese Xi Jinping: "Serve un network globale"

Asia, seduta contrastata

Seduta contrastata per le principali borse di Asia e Pacifico, frenate solo in parte dall'emergenza per il Covid-19 scattata in Giappone. Dopo che la Governatrice di Tokyo ha invitato i cittadini a stare in casa a seguito di nuovi contagi nella Capitale sono scattate le vendite in Borsa, con un calo finale del 4,51%. Negativi i futures sull'Europa e sugli Usa dopo il calo della fiducia delle imprese in Francia e dei consumatori in Germania ed in attesa del bollettino economico della Bce. Da Oltreoceano invece sono attesi la bilancia commerciale di febbraio, le scorte al dettaglio e all'ingrosso, il Pil trimestrale, le nuove richieste di sussidi e l'indice manifatturiero della Fed di Kansas City.  

Google e Facebook, previsioni nere

Il coronavirus colpisce anche la pubblicità online e, a Google e Facebook, quest'anno potrebbe costare nel complesso 44 miliardi di dollari di minori entrate. Lo prevedono gli analisti di Cowen & Co, secondo quanto riporta Variety. Google dovrebbe chiudere il 2020 con 127,5 miliardi di fatturato netto totale, 28,6 miliardi in meno (-18%) rispetto a quanto stimato in precedenza. Per Facebook l'attesa è di 67,8 miliardi di entrate pubblicitarie, 15,7 miliardi in meno (-19%) di quanto previsto precedentemente.

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