Milano, 3 febbraio 2021 - Effetto Draghi su Borsa Italiana. Piazza Affari oggi vola in scia all'incarico conferito da Mattarella all'ex governatore della Bce. Dopo un'apertura in forte rialzo, la Borsa di Milano viaggia spedita e tocca punte di +3%, per poi chiudere a +2,09%.  Maglia rosa di giornata è Poste, balzata di oltre il 7%. Forti acquisti anche sulle banche (Intesa +4,29%, Unicredit +4,18%), sugli assicurativi e sul risparmio gestito. L'ipotesi che con un nuovo governo sia più facile chiudere il dossier Aspi spinge anche Atlantia (+6,08%). Denaro su utilities ed energia (Enel +4,29%), oltre che su Tim (+2,78%). Frenano i farmaceutici, scivola ancora Ferrari (-3,65%) in scia ai conti presentati ieri.

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Spread

L'effetto Draghi spinge anche gli acquisti sui titoli di Stato italiani che oggi, sul mercato secondario, hanno nettamente sovraperformato gli altri bond della Eurozona. In una seduta generalmente orientata al rialzo dei corsi, i Btp spiccano per il loro andamento contrario che ha spinto i rendimenti verso il basso, amplificando i guadagni rispetto ai titoli guida dell'Eurozona e al Bund in particolare. Al termine della seduta il differenziale di rendimento tra Btp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il Bund ha potuto così avvicinarsi alla soglia psicologia dei 100 punti base, che non viene varcata al ribasso dalla fine del 2015, attestandosi a 103 punti base, dai 112 punti del closing di ieri. In netto calo anche il rendimento del Btp decennale benchmark che si è attestato in chiusura allo 0,59%, dallo 0,65% della vigilia.