Operatore di Borsa (Ansa)
Operatore di Borsa (Ansa)

Milano, 18 giugno 2019 - Seduta in netto rialzo per Borsa Italiana. Milano (apertura +0,01%) chiude oggi a +2,46% a 21.133 punti, con l'indice Ftse Mib di Piazza Affari trainato dalle parole di Mario Draghi. Il presidente della Bce ha infatti ipotizzato nuovi stimoli se l'economia europea non mostrerà segnali di miglioramento: tra questi anche "ulteriori tagli dei tassi di interesse e misure per mitigare qualsiasi effetto collaterale", ha dichiarato il governatore della Banca centrale europea. Parole che hanno fatto calare immediatamente lo spread BTp/bund: il differenziale è sceso in chiusura a 243 punti base, dopo aver raggiunto nel pomeriggio i 238, la prima volta da metà marzo scorso. 

TRUMP ATTACCA - Tuttavia, dopo il discorso del governatore, è intervenuto su Twitter il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha attaccato: "Mario Draghi ha appena annunciato che potrebbero arrivare altri stimoli (all'economia europea), che hanno immediatamente fatto scivolare l'euro rispetto al dollaro. Così per gli europei diventa ingiustamente più facile competere con gli Stati Uniti. Sono anni che vanno avanti così insieme con la Cina ed altri Paesi". 

LA RISPOSTA DI DRAGHI - A pochi minuti dalla chiusura di Piazza Affari, Draghi ha risposto all'attacco di Donald Trump: "Ho detto che siamo pronti a usare tutti gli strumenti necessari per riportare il tasso d'inflazione al nostro obiettivo. E non è il tasso di cambio il nostro obiettivo", ha dichiarato il presidente della Bce. 

BORSE EUROPEE - Comunque, chiudono in netto rialzo anche le altre Borse europee, sulla scia di Wall Street (Dow Jones +1,30%), trainata a sua volta dallo stesso Donald Trump che ha dichiarato di aver parlato con il presidente cinese Xi Jinping e di aver accordato un incontro al G20 del Giappone (notizia poi confermata dallo stesso presidente cinese). Parigi si è fermata a +2,32%, Francoforte +2,20%, Madrid +1,28% e Londra +1,35%. 

TITOLI FTSE MIB - A Piazza Affari sono salite le azioni delle banche, beneficiando del calo dello spread e del ribasso dei tassi dei bond governativi (il rendimento del Btp a dieci anni è calato al 2,1%). Sono inoltre andate bene le utilities con Enel (+2,58%) nelle prime file. Ferrari, salendo del 3,3%, ha conquistato la soglia di 140 euro. Si sono invece mosse in modo composto le Fca  (+0,89%), mentre il mercato continua a interrogarsi sul futuro del gruppo e sui rapporti tra la casa auto e Renault, dopo che l'aggregazione tra le due case auto è andata in fumo. Dopo il calo  della vigilia, hanno rialzato la testa le azioni della Juventus (+1,8%).

ISTAT: QUASI 2 MLN IN POVERTA' ASSOLUTA - Brutte notizie dall'Istat. Nel 2018 in Italia, si stima siano oltre 1,8 milioni le famiglie in condizioni di povertà assoluta, con un'incidenza pari al 7,0%, per un numero complessivo di 5 milioni di individui (8,4% del totale). Secondo i dati dell'istituto di statistica, pur rimanendo ai livelli massimi dal 2005, si arresta dopo tre anni la crescita del numero e della quota di famiglie in povertà assoluta. Le famiglie in condizioni di povertà relativa nel 2018 sono poco più di 3 milioni (11,8%), quasi 9 milioni di persone (15,0% del totale). La percentuale di famiglie che si trova in povertà assoluta nel Mezzogiorno è del 10,0%, contro il 5,8% del Nord e il 5,3% del Centro.