Milano, 28 febbraio 2020 - La paura del coronavirus contagia i mercati finanziari di tutto il mondo. Pesante scivolone per Piazza Affari: l'indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 3,58% dopo aver sfiorato un ribasso di cinque punti percentuali, l'Ftse All share in discesa dello 3,47%. Si tratta per Milano della nona peggiore settimana di sempre. Le altre Borse europee si sono mosse sugli stessi livelli: Parigi ha ceduto il 3,4%, Francoforte il 3,8%, Londra il 3,4%. Lo spread tra Btp e Bund chiude la giornata a quota 170 dopo aver toccato un top di 182 punti e aver aperto a 172 punti. Il rendimento del decennale si attesta all'1,09%, dopo un massimo dell'1,199%. 

Chiusura in calo per Wall Street che, sotto i colpi del coronavirus, archivia la peggiore settimana dai tempi della crisi finanziaria del 2008. Oggi il Dow Jones ha perso l'1,39% a 25.409,76 punti e l'indice S&P500 lo 0,83% a 2.954,10 punti. Sprint finale del Nasdaq che chiude leggermente in rialzo dello 0,01% a 8.567,37 punti. Le quotazioni del petrolio a New York chiudono in fortissimo calo, con il greggio scambiato a 44,76 dollari al barile (-4,9%). Mettono così a segno la peggiore settimana dal dicembre 2008.

Sempre di oggi la notizia che il Salone dell'auto di Ginevra non si svolgerà prioprio a causa del coronavirus. L'organizzazione dell'evento non ha ancora comunicato ufficialmente la decisione ma alla luce della scelta del Consiglio federale svizzero di annullare tutti gli eventi, pubblici e privati, che raccolgono più di mille persone, l'annullamento del Salone, che ci aspettava avrebbe avuto tra 500mila e 600mila visitatori, appare scontata.

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La Borsa di Shanghai chiude con un calo di quasi il 4%, mentre Shenzhen è scesa di quasi il 5%, all'unisono con le altre aree asiatiche in preda al panico. Tokyo, ai minimi, ha perso il 3,67%.

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