Il modulo per chiederlo
Il modulo per chiederlo

Roma, 21 agosto 2021 - Bonus tv, si parte. Da lunedì 23 agosto potremo presentare la domanda con cui richiedere il bonus per la rottamazione della tv attuale per l'acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terreste Dvbt-2/Hevc Main 10 che saranno operativi dal 1° gennaio 2023. Da quella data infatti i televisori più vecchi non funzioneranno più. Lo prevede il decreto del Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che contiene anche il modulo per richiedere l'incentivo da consegnare al rivenditore o in una isola ecologica autorizzata.

Bonus tv 2021: fino a quando si può richiedere

Bonus tv senza Isee: come funziona e come richiedere i 100 euro

Sommario

Bonus tv: il modulo per chiederlo in Pdf

Bonus tv: che cos'è e chi può usarlo

Il Bonus consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro, che si ottiene rottamando apparecchi TV che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici. A differenza del precedente incentivo, che rimane in vigore ed è pertanto cumulabile, il bonus rottamazione tv si rivolge a tutti i cittadini senza limiti di Isee. E il vecchio televisore deve essere stato acquistato prima del 22 dicembre 2018.

I tempi

Per poter usufruire del Bonus è necessario rivolgersi, fino al 31 dicembre 2022, direttamente al rivenditore tra quelli che aderiscono all'iniziativa (a breve sul sito del Mise e sarà disponibile un'anagrafe nazionale dove potranno essere consultati) oppure ad una isola ecologica autorizzata con il proprio televisore vecchio da rottamare, unitamente al modulo di autodichiarazione compilato.

Nuova tecnologia: il calendario

L'attuale sistema del digitale terrestre è destinato ad essere sostituito con la nuova tecnologia del dvbt-2 che sarà effettiva a livello nazionale, salvo modifiche o proroghe, come detto a partire dal 1° gennaio 2023: da quel giorno dovremo avere un televisore compatibile con il nuovo standard tecnologico.

Ma attenzione perché un primo step parte gradualmente già dal 15 ottobre 2021, quando scatterà una riorganizzazione delle frequenze: alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la codifica dvbt/mpeg4 quindi saranno visibili in alta definizione (i televisori più vecchi che non la supportano dovranno esser cambiati). In particolare, il nuovo calendario per il riassetto delle frequenze nelle aree regionali viene così rimodulato:

- dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021 nell'area 1A - Sardegna;

- dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 nell'area 2 - Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; nell'area 3 - Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza;

- dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 nell'area 4 - Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche;

- dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 nell'area 1B - Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

Chi deve cambiare tv

Secondo le stime più recenti, sono oltre 15 milioni i televisori da rottamare in circa 15 mesi. Il primo step, che comincerà gradualmente come detto dal 15 ottobre 2021, consisterà nell'oscuramento di tutti gli apparecchi che non dispongono dell'alta definizione.

Come verificare la propria tv

Per verificare se il proprio televisore è compatibile con le nuove tecnologie di trasmissione è sufficiente sintonizzarlo sui canali di test 100 o 200: se è presente una schermata statica su sfondo blu con la scritta 'test hevc main 10' il televisore è già pronto alla nuova tecnologia, mentre in caso contrario andrà acquistato un nuovo televisore o un nuovo decoder.

Le stime

Secondo le previsioni dei fornitori, a fronte di una vendita annuale standard di circa 4,5 milioni di televisioni, per l'anno solare in corso ne e' stata ipotizzata la vendita di 6,5 milioni, stima che cresce fino a 9 milioni per il prossimo anno.