Roma, 19 marzo 2020 - I 600 euro per gli autonomi "non sono una tantum ", "sono per marzo, poi ci sarà un intervento ad aprile, commisurato alla situazione delle singole persone". Parola del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che spiega come l’idea sia anche quella di "riparametrarlo" alle perdite o al reddito. Mentre nell’immediato, per la necessità di agire velocemente, questo non è stato possibile.

Parite Iva, Inps: "Nessun click day ma domande aperte"

Ma, per averli, il numero uno dell’Inps, Pasquale Tridico, introduce l’ipotesi del click day, cioè l’invio telematico delle domande in un giorno e a un’ora prefissati, una sorta di corsa a chi arriva prima al bonus. La soluzione non piace a Confcommercio e alle altre associazioni, perché rischia di lasciare fuori chi dovesse arrivare tardi, dopo che le risorse sono esaurite.

Il giorno dopo l’entrata in vigore del decretone Cura Italia’, si specificano, dunque, le istruzioni per l’uso di indennizzi, bonus, congedi e ogni altro aiuto introdotto con il provvedimento per fronteggiare l’emergenza economica del Coronavirus. In primo piano l’indennità per i professionisti partite Iva non iscritti agli ordini e senza casse, per i lavoratori autonomi, per gli operai agricoli, gli stagionali del settore turistico e i lavoratori dello spettacolo, circa 4,8 milioni. La somma di 600 euro "è erogata dall’Inps, previa domanda, nel limite di spesa complessivo" fissato dal decreto. L’Inps monitorerà la spesa e, qualora ci fossero scostamenti, "anche in via prospettica", rispetto al limite delle risorse spese, non saranno accettate nuove domande. Da qui la soluzione Tridico: il click day potrebbe essere fissato la prossima settimana, mentre i pagamenti potrebbero arrivare già ad aprile.

Gualtieri, però, spiega che l’indennità continuerà anche il mese prossimo e sarà proporzionata ai redditi o alle perdite. Un caso differente è quello dei professionisti iscritti agli ordini (ingegneri, avvocati e così via): "Stiamo discutendo con gli ordini per capire se possono dare loro i 600 euro o se invece dobbiamo trovare un meccanismo diverso per cui glieli diamo noi attraverso il canale bancario, chiedendo all’Inps". Analoga soluzione per colf e badanti, che potrebbero ricevere un reddito di ultima istanza dallo stesso fondo.

Un altro capitolo è quello che riguarda il congedo straordinario di 15 giorni per i genitori: lavoratori dipendenti e collaboratori con figli fino a 12 anni potranno chiederli tramite il sito Inps. L’azienda non può rifiutare l’ok. Potrà essere chiesto per un periodo continuativo o essere spezzettato tra i genitori e potrà essere retroattivo, ovvero chiesto a partire dal 5 marzo, quando hanno chiuso le scuole. È prevista un’indennità pari al 50% della retribuzione. Se si hanno figli tra i 12 e i 16 anni, invece, il congedo è senza indennità né contributi. In alternativa, si può chiedere il bonus per la baby-sitter, al massimo 600 euro, che salgono a 1.000 per i lavoratori del settore sanitario, per quelli della Polizia di Stato, per la sicurezza e per i settori impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid, da utilizzare per il periodo di chiusura delle scuole. Anche qui, se emergerà il superamento del limite di spesa le domande saranno rifiutate.

Sospensione mutui

Il decreto congela le rate del mutuo fino a 18 mesi per chi è senza lavoro o in cig per il Coronavirus. Può valere anche per gli autonomi. La domanda va presentata alla stessa banca erogatrice del finanziamento con apposito modulo. Non è richiesta la presentazione del reddito Isee. L’ok arriva dopo 15-20 giorni

Bonus baby sitter

Il bonus baby-sitter può essere richiesto da lavoratori dipendenti che hanno figli sotto i 12 anni. Si tratta di 600 euro una tantum (che salgono a 1.000 per infermieri e medici). Il bonus viene erogato attraverso del cosiddetto ‘libretto famiglia’ che dal 2017 ha sostituito i vecchi voucher

Congedo parentale

In alternativa al bonus baby-sitter, uno dei due genitori può chiedere un congedo parentale. Si tratta di 15 giorni al 50% dello stipendio (o non retribuito se i figli hanno tra 12 e 16 anni). Questo strumento va richiesto al proprio datore di lavoro tramite la sezione sul sito dell’Inps

Partite Iva

Per chiedere l’indennizzo destinato ai lavoratori autonomi previsto dal decreto - 600 euro per il mese di marzo in caso di ingenti perdite di fatturato a causa Coronavirus -, l’Inps sta ragionando su il click day. Ci sono 204 milioni per il 2020, non basteranno per tutti. 

Cento euro in busta paga

I dipendenti con reddito inferiore a 40mila euro l’anno avranno 100 euro in busta in più per essere rimasti in sede a lavorare. Il premio esentasse è riconosciuto dai datori di lavoro nella busta paga di aprile in via automatica

Cartelle e avvisi

Il rinvio dei versamenti del periodo tra 8 marzo e 31 maggio derivanti da cartelle o avvisi di accertamenti è automatico. Il conto verrà saldato in un’unica soluzione entro il 30 giugno. I versamenti alla pubblica amministrazione del 16 marzo, invece, vanno saldati domani

Cassa integrazione

Tutte le domande per gli ammortizzatori sociali – ampliati alle imprese, anche sotto i cinque dipendenti – dovranno essere presentate online all’Inps, eccezion fatta per la cassa in deroga concessa dalle Regioni

Carta d'identità

Se la vostra carta di identità è scaduta il 17 marzo o scade successivamente, continuerà ad essere valida fino al 31 agosto 2020. Il rinvio è automatico, ma vale solo per l’Italia: se si va all’estero, la scadenza giusta è quella che c’è scritta sul documento

Assicurazione auto

L’assicurazione auto durerà 15 giorni in più. Ovvero, per i contratti Rc auto che scadono entro il 31 luglio 2020, invece dei classici 15 giorni aggiuntivi per il rinnovo, il cittadino ne avrà 30: se scade il 31 maggio, ad esempio, c’è tempo fino al 30 giugno. Lo slittamento è automatico

Viaggi e rimborsi

Anche tour operator e agenzie di viaggio sono tenute a rimborsare i soggetti contagiati, o in quarantena, o residenti nelle zone rosse o ancora che hanno programmato viaggi nelle zone di contagio. Anche qui bisogna fare domanda agli organizzatori

Biglietti concerti e teatri

Musei, concerti, cinema, teatri: se, dall’8 marzo, lo spettacolo che dovevate vedere è saltato causa Coronavirus, si può chiedere il rimborso agli organizzatori. C’è un mese di tempo e bisogna allegare il titolo di acquisto. Entro 30 giorni si riceverà un voucher dello stesso importo da utilizzare entro un anno