Si tratta ancora sugli incentivi per l’automotive, anche se l’intesa per spingere lo smaltimento del parco auto euro6 invenduto negli autosaloni sembra vicina. E manca ancora la versione definitiva degli aiuti alle scuole paritarie e pure del superbonus al 110%, mentre sono in arrivo 40 milioni per risolvere il pasticcio di numerosi comuni zone rosse rimasti esclusi da uno stanziamento ad hoc. Slitta di giorno in giorno l’approdo in Aula del decreto Rilancio: si punta a chiudere prima del weekend per passare all’assemblea lunedì, dove il governo dovrebbe porre la fiducia. Sulle auto il frutto della mediazione di maggioranza dovrebbe portare a un rafforzamento degli incentivi per ibride ed elettriche, accompagnato da un bonus per la rottamazione (si ragiona su massimo 3.500 euro) anche per chi acquista un’auto nuova Euro 6 a benzina o diesel. Ci potrebbe essere un incentivo anche senza rottamare vecchie auto, ma dimezzato. Si tratterebbe di un aiuto temporaneo a un settore che ha subito più di altri la crisi innescata dall’epidemia da Coronavirus, in attesa di un intervento più ampio con la legge di Bilancio in autunno.

Intanto anche la moda, il settore delle cerimonie e degli eventi e la ceramica hanno avuto un piccolo aiuto specifico, con fondi da 5 milioni ciascuno per ristori a fondo perduto. Chi dovrà pagare l’Imu potrebbe trovare una sorpresa: i comuni potranno premiare con uno sconto fino al 20% chi sceglie l’addebito direttamente sul proprio conto corrente.