12 feb 2022

Bonus facciate: lo Stato crea un mercato artificiale e il costo lo pagheranno i cittadini

Oltre 2,4 miliardi di euro sottratti allo Stato: ecco i primi risultati dei sequestri della magistratura nell'ambito delle inchieste sui presunti utilizzi illegittimi dei fondi

elisa serafini
Economia
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Lavori a una facciata

Oltre 2,4 miliardi di euro sottratti allo Stato: i primi risultati dei sequestri della magistratura nell’ambito di inchieste di presunti utilizzi illegittimi dei bonus per ristrutturazioni e facciate lanciati dal Governo Conte I. Secondo i dati dell’Agenzia dell’Entrate, audita in Commissione Bilancio del Senato lo scorso 10 febbraio, il 46% delle frodi riguarderebbero il bonus facciate, il 34% l’eco-bonus, il 9% il bonus locazioni, l’8% il sisma bonus e il 3% il super bonus. Il Bonus Facciate è una politica pubblica sviluppata per "salvare" un’industria in crisi (quella dell’edilizia), attraverso un sostegno artificiale che, di fatto, distorce i regolari meccanismi del mercato.

Il settore dell’edilizia aveva perso in Italia 500.000 posti di lavoro in dieci anni, seguendo un trend costante in tutta Europa. Dal 2021, il settore ha visto una crescita record, di oltre il 54% rispetto all’anno precedente, anche grazie alle agevolazioni fiscali, che prevedevano una detrazione d’imposta del 90% (oggi è al 60%). Ogni politica pubblica, però, ha conseguenze, detrazioni fiscali così elevate portano necessariamente a rischi di abusi e distorsioni. Così sono nate, in poco tempo, migliaia di imprese, spesso improvvisate, poichè il settore delle costruzioni ha relativamente basse barriere di ingresso. Si sono così diffuse truffe con false fatturazioni o fatturazioni gonfiate. Il bonus artificiale rischia di generare un aumento dei prezzi, poiché distorce i meccanismi di
mercato. Voucher e bonus, tuttavia, possono essere utili a ridurre i rischi di mercato nero, e a incentivare concorrenza in settori tipicamente gestiti dallo Stato (come educazione, sanità). L’utilizzo dei voucher in ambito di politiche pubbliche fu teorizzato dall’economista e Nobel per l’economia Milton Friedman. Friedman aveva teorizzato un sistema in cui i cittadini avrebbero potuto accedere a dei voucher per pagare servizi generalmente offerti dal pubblico, come l’educazione.

La stessa metodologia è stata adottata in realtà locali italiane, nell’ambito dell’erogazione dei servizi socio-sanitari o assistenziali, anche in questo caso si tratta di servizi generalmente offerti dal sistema pubblico e non, come nel caso dei bonus facciate / superbonus, da soggetti privati. Non c’è da sorprendersi, quindi, rispetto ai risultati delle prime indagini, che hanno portato al sequestro di oltre 2.4 miliardi di euro, e alle dichiarazioni del Ministro dell'Economia Daniele Franco, che ha definito il Superbonus come "una delle truffe tra le più grandi che questa Repubblica abbia visto". E’ probabile che il conto da saldare, per lo Stato italiano, sarà di gran lunga maggiore rispetto ai miliardi già confiscati: mancati introiti per lo Stato, innalzamento dei prezzi per i consumatori, oltre che i costi legati alla giustizia. Una lezione per la politica: i mercati possono essere orientati e gestiti, ma crearne artificialmente, non è quasi mai una buona idea. 

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