Una colf al lavoro (Ansa)
Una colf al lavoro (Ansa)

Roma, 3 giugno 2020 - Per i collaboratori domestici, il decreto Cura Italia prima e il decreto Rilancio poi hanno messo in campo diverse misure. Si parte da un’indennità di 500 euro, per due mensilità, per chi aveva un contratto in essere al 23 febbraio 2020: l’indennità però esclude colf e badanti che risiedono, con vitto e alloggio, nelle famiglie per cui lavorano. Il bonus baby sitting sale a 1.200 euro: lo si può utilizzare per pagare la baby sitter dei figli sotto i 12 anni ed è fruibile in alternativa al congedo parentale fino al 31 luglio. Infine i collaboratori domestici rientrano nelle categorie per cui l’articolo 103 del decreto Rilancio prevede l’emersione dei rapporti di lavoro. Si stima che il provvedimento possa riguardare circa 1,2 milioni tra colf, badanti e baby sitter a fronte di 860mila regolari.

1- 500 euro per due mesi ed emersione del lavoro nero

Un’indennità di 500 euro per due mensilità, il bonus baby sitting aumentato a 1.200 euro per maggio e l’emersione dal lavoro nero. Sono i provvedimenti che il governo, con i decreti Cura Italia prima e Rilancio poi, ha deciso per sostenere i collaboratori domestici come colf, baby sitter o badanti. Il sussidio viene erogato a chi ha un regolare contratto di lavoro con il versamento dei contributi all’Inps. Il Bonus baby sitting è un’alternativa ai 15 giorni di congedo parentale per genitore che il dl Rilancio ha raddoppiato. 

2 - Che cos'è l'indennità

Si tratta di un sussidio di 500 euro per aprile e di altri 500 per maggio previsto come indennità per la mancanza di lavoro causata dall’emergenza Covid-19, che verrà erogato in un’unica soluzione dall’Inps. Sul portale (www.inps.it) è già attivo il servizio per presentare la domanda di indennità. Per inviare la richiesta telematica, quindi accedere ai servizi online dell’Istituto di previdenza, è necessario avere un Pin rilasciato dall’Istituto, una identità Spid, una carta d’identità elettronica o la Carta nazionale dei servizi. È possibile contattare l’Inps al contact center (numero verde 803164) o rivolgersi a un patronato. 

3 - Orario minimo: 10 ore a settimana

L’indennità è destinata ai lavoratori domestici, non conviventi (escluse quindi colf o badanti che risiedono nelle famiglie datrici di lavoro, con vitto e alloggio) che al 23 febbraio 2020 avessero almeno un contratto di lavoro domestico. La durata dell’orario di lavoro deve essere superiore a 10 ore settimanali. Esclusi i titolari di pensione, eccetto i titolari di assegno di invalidità e chi ha un altro rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’indennità colf può essere aggiunta al reddito o alla pensione di cittadinanza per un cumulo massimo di 1000 euro. 

4 - Come presentare la domanda

Per compilare la domanda serve il codice Iban, intestato al richiedente, sul quale avverrà l’accredito dell’importo dovuto in caso di esito positivo dell’istruttoria. Oppure si può selezionare la modalità di pagamento tramite bonifico domiciliato con riscossione diretta del sussidio presso gli uffici postali. Alla presentazione della domanda l’Inps rilascia una ricevuta con il numero identificativo. Più avanti invierà l’avviso per scaricare la ricevuta completa e protocollata dal sito nella sezione ’Consultazione pratica e pagamenti’.

5 - Il bonus baby-sitting

Il decreto Rilancio ha esteso la fruizione del congedo parentale extra da Coronavirus introdotto con il ’Cura Italia’ e raddoppiato (da 600 a 1.200 euro, da 1.000 a 2.000 per personale sanitario, sicurezza, difesa e soccorso pubblico) il bonus per pagare la baby sitter dei figli sotto i 12 anni (salvo eccezioni), fruibile in alternativa al congedo parentale fino al 31 luglio. Ne possono usufruire lavoratori dipendenti, iscritti alla gestione separata Inps e alle gestioni dei lavoratori autonomi, i professionisti iscritti alle loro Casse di previdenza.

6 - Domanda e utilizzo

A ieri sul portale dell’Inps non era ancora attivo il servizio telematico per inoltrare la domanda, fermo a quello del primo bonus da 600 euro previsto dal 5 marzo e usufruibile fino al 31 dicembre 2020 attraverso l’iscrizione al Libretto di Famiglia Inps. La novità del nuovo e maggiorato bonus baby sitting è che verrà accreditato direttamente dall’Inps ai richiedenti che ne hanno diritto senza più l’obbligo di aprire il Libretto di famiglia. Il bonus potrà essere speso anche per pagare le rette dei centri estivi, servizi integrati per l’infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri servizi per la prima infanzia.

7 - L'emersione del lavoro nero

Il mondo del lavoro dei collaboratori domestici rientra anche nelle categorie per cui l’articolo 103 del decreto Rilancio prevede l’emersione dei rapporti di lavoro. Dal 1° giugno al 15 luglio si può presentare domanda, a seconda dei casi, agli sportelli immigrazione o all’Inps, pagando l’importo forfettario di 500 euro con il modello F24 dell’Agenzia delle Entrate per regolarizzare rapporti in nero o stipulare nuovi contratti di assunzione per personale domestico di nazionalità estera che ottiene il permesso di soggiorno.