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9 feb 2022

Bonus acqua potabile 2022: cos'è, chi ne ha diritto e quando richiederlo

Incentivo fiscale pari al 50% delle spese sostenute per nuovi rubinetti anti-spreco

9 feb 2022
Rubinetti a secco
Rubinetti (Archivio)
Rubinetti a secco
Rubinetti (Archivio)

C'è tempo fino al 28 febbraio 2002 per ottenere il bonus "acqua potabile" o "rubinetti", come viene anche chiamato, per lo scorso anno. Di che si tratta? Di un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di nuovi sistemi di filtraggio, mineralizzazione e raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, "finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti", come recita il sito dell'Agenzia delle entrate. La "ratio" dell'incentivo fiscale, che la legge di Bilancio ha prorogato anche al 2023 (oltre al 2021 e 2022), è proprio quella di razionalizzare l’utilizzo dell’acqua, riducendo gli sprechi, e diminuire allo stesso tempo il consumo di contenitori di plastica. 

Rubinetti (Archivio)
Rubinetti (Archivio)

Importi e tetti

Gli importi massimi delle spese sostenute su cui calcolare l’agevolazione del 50% sono i seguenti:

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

Documenti necessari

L’importo delle spese sostenute deve essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito. Per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti. In ogni caso, per le spese sostenute prima del del 16 giugno 2021, data di pubblicazione del proveddimemto, sono fatti salvi i pagamenti in qualunque modo avvenuti ed è possibile integrare la fattura o il documento commerciale attestante la spesa annotando sui documenti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Come richiederlo

L’ammontare delle spese agevolabili va comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al quello di sostenimento del costo tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia. Una volta acceduti all’area riservata, il servizio si trova all’interno della sezione Servizi, nella categoria Agevolazioni, alla voce Credito di imposta per il miglioramento dell’acqua potabile. In alternativa, è possibile inviare la comunicazione dopo averla predisposta in un file conforme alle specifiche tecniche presenti nella scheda informativa . Si evidenzia che, prima del definitivo invio, i file dovranno essere sottoposti ai controlli di conformità utilizzando il software reso disponibile dall'Agenzia delle entrate; i file non controllati saranno scartati e le comunicazioni in essi contenute non saranno acquisite. A tal riguardo, nell'ambito della piattaforma "Desktop Telematico" è disponibile, per le applicazioni "Entratel" e "File Internet", all'interno della categoria Controlli Agevolazioni la versione 1.0.0 del 01/02/2022 relativa al modulo Controlli Comunicazione Delle Spese Per Il Miglioramento Dell'Acqua Potabile (codice fornitura: CMA22).”

Modello F24

L'Agenzia delle Entrate ricorda che il bonus può essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.

 

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