Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri (Ansa)
Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri (Ansa)

Roma, 1 aprile 2020 - Da mezzanotte è possibile presentare la domanda per conquistare il bonus di 600 euro previsto per lavoratori autonomi, partite Iva, liberi professionisti. E sebbene il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, abbia chiarito che "non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato", resta il dubbio su quali saranno i criteri utilizzati per l'assegnazione visto che fino a ieri l'indicazione sembrava essere proprio quella dell'ordine di presentazione della domanda.

Come richiedere i 600 euro

Ma vediamo le prime istruzioni operative per presentare la richiesta di bonus da parte di lavoratori autonomi, liberi professionisti, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo. Un bonus che dovrebbe salire ad aprile a 800 euro o essere correlato al reddito dell’anno precedente.

La domanda per il bonus all'Inps si potrà presentare attraverso i consueti canali (Pin, Spid, Carta di identità elettronica e Carta dei servizi oltre al Contact center) ma sarà possibile accedere a una richiesta di Pin semplificata. Le domande si potranno presentare da domani, ma il rilascio del servizio sarà comunicato con un nuovo messaggio. A questo si potrà accedere con modalità di identificazione, dato il carattere emergenziale delle prestazioni, scrive l'Inps, "più ampie e facilitate rispetto al regime ordinario". 

Le istruzioni sono contenute in una circolare appena pubblicata e chiariscono che per l'indennità di 600 euro non è prevista alcuna contribuzione figurativa. L'indennità non contribuisce alla formazione del reddito e, dunque, non è tassata.  Può essere richiesta anche con il Pin semplificatocon il codice che arriva via sms e senza attendere quello via lettera raccomandata a casa. 

Qui il link al sito dell'Inps 

A chi spetta il bonus

L'indennità di 600 euro per il mese di marzo, spiegano dall’Inps, è destinato ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23 febbraio e ai lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi nella stessa data. Questi professionisti non devono essere titolari di pensione né essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Per questi lavoratori il limite di spesa per il 2020 è di 203,4 milioni. La stessa indennità di 600 euro, sottolineano dall’Inps, è destinata, sempre previa domanda all'Istituto, a commercianti, coadiutori diretti, artigiani, coltivatori diretti, mezzadri e coloni sempre che non abbiano già una pensione. Il bonus è erogato dall'Istituto previa domanda e nel limite di 2.160 milioni. 

Il bonus è previsto poi per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato involontariamente il loro rapporto tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 che non abbiano pensione né, alla data del 17 marzo, alcun rapporto di lavoro dipendente. Non è previsto per marzo oltre alla contribuzione figurativa neanche l'assegno al nucleo familiare. Il limite entro il quale saranno accettate le domande è 103,8 milioni di euro. 

L'indennità è concessa anche agli operai agricoli a tempo determinato (il limite di spesa è 396 milioni). 

Potranno chiedere l'indennità anche i lavoratori dello spettacolo purché abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. I lavoratori dello spettacolo non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l'indennità. Il limite di spesa è48,6 milioni. 

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