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19 mag 2022

Bonus 200 euro autonomi e disoccupati: le ultime notizie su come richiederlo

Ne avranno diritto anche i percettori del Reddito di Cittadinanza, ma con un limite. Per lavoratori domestici, co.co.co, stagionali, lavoratori dello spettacolo e intermittenti, venditori a domicilio, autonomi senza partita Iva serve presentare la domanda all'Inps

19 mag 2022
Stack of 200 euro banknotes.
Bonus 200 euro
Stack of 200 euro banknotes.
Bonus 200 euro

Roma, 19 maggio 2022 - Fra i percettori del bonus 200 euro, la misura prevista dal Decreto Aiuti approvato dal Governo in via definitiva lo scorso 5 maggio e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, ci sono anche i disoccupati. In tutti sono circa 1,5 milioni di persone, ovvero quelli che al 30 giugno percepiranno prestazioni Naspi e Dis-Coll (1,1 milioni secondo le stime governative), e coloro che sono titolari di un assegno di disoccupazione agricola (circa 350mila persone).

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Nel complesso il bonus da 200 euro, una indennità una tantum stabilita per far fronte all'aumento dei prezzi di tutti i beni e delle bollette legati alla guerra in Ucraina, spetterà a oltre 31 milioni di persone, più di un italiano su due. Le categorie che a luglio intascheranno il bonus sono lavoratori dipendenti, pensionati, co.co.co, lavoratori dello spettacolo, venditori a domicilio, colf, stagionali, intermittenti, disoccupati agricoli, percettori di Reddito di Cittadinanza (900mila persone). Naspi e Dis-Coll, di trattamenti previdenziali e beneficiari di indennità Covid. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi e le partite Iva, il Governo è a lavoro per identificare un bonus particolare, per cui sarà necessario un decreto a parte.

Sommario

Bonus da 200 euro: da dove arriva

Il bonus 200 euro è stato creato dal Governo grazie all'aumento della tassa sugli extraprofitti delle aziende che producono energia, importatori e rivenditori di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi passata dal 10% al 20%. Il gettito complessivo nel 2022 è di 6,3 miliardi di euro.

Il tema del reddito

Il bonus da 200 euro non spetterà a tutti. E' infatti legato al reddito dichiarato da ogni persona. L'indennità una tantum tocca a chi dichiara un reddito inferiore a 35mila euro.

Lavoratori dipendenti e pensionati

Per i lavoratori dipendenti (13,7 milioni), arriverà direttamente nella busta paga di luglio. Stesso discorso per i pensionati (13,7 milioni). L'una tantum spetta ai titolari di una o più pensioni, a chi ha un assegno sociale, ma anche a chi ha un trattamento per invalidi, civili, ciechi e sordomuti. Bonus da 200 euro anche per i titolari di accompagnamento alla pensione residenti in Italia. Duecento euro arriveranno anche nelle busta paga di luglio per i dipendenti che beneficiano però dell'esonero contributivo dello 0,8%, sempre a patto che abbiano un reddito complessivo entro i 35mila euro.

Disoccupati e percettori di Rdc

L'aiuto economico per fare fronte al caro prezzi e bollette spetterà anche a parte della platea dei disoccupati italiani. Quale? Prima di tutto i percettori del Reddito di Cittadinanza (circa 900mila titolari), con il limite che un solo membro del nucleo familiare potrà ottenere i 200 euro. Bonus anche per i percettori di una indennità di disoccupazione agricola e coloro che al 30 giugno hanno l'indennità Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego).

Autonomi, partite Iva e professionisti

Il Governo ha stabilito che per lavoratori autonomi, partite Iva e professionisti andranno 500 milioni di euro. La sensazione è che i tratterà di una platea ristretta con reddito presumibilmente più basso dei 35mila indicati per altre categorie. In questo caso i criteri e le modalità di accesso verranno destinati ad un decreto del ministero del Lavoro, di concerto con il Mef, da varare entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Dl Aiuti.


Domanda all'Inps: chi deve farla

Lavoratori domestici, co.co.co, stagionali, lavoratori dello spettacolo e intermittenti, venditori a domicilio, autonomi senza partita Iva dovranno prima presentare la domanda ai patronati e all'Inps che procederà con la verifica reddituale e, ove necessario, verificherà le denunce dei datori di
lavoro. Per coloro che otterranno il via libera, il bonus non arriverà a luglio, ma a settembre.

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