Passaggio definitivo dal mercato di maggior tutela a quello libero rinviato al 2023
Passaggio definitivo dal mercato di maggior tutela a quello libero rinviato al 2023
Utilizzare Internet, dai beni ai servizi, consente spesso di risparmiare. E aiuta i giovani, più abituati degli adulti a sfruttare la tecnologia e le reti, a spendere meno degli adulti, ancorati a modelli di consumo più datati. Il risparmio non passa solo dall’e-commerce ma anche dall’home banking – ora fruibile con le app sugli smartphone – senza dimenticare le polizze Rc auto e le bollette di luce e gas. Dove è più forte la pressione delle vendite telefoniche e la concorrenza tra gestori sul mercato libero – il cui passaggio definitivo, abbandonando quello tutelato, è stato rinviato al 1° gennaio 2023 – che permette di...

Utilizzare Internet, dai beni ai servizi, consente spesso di risparmiare. E aiuta i giovani, più abituati degli adulti a sfruttare la tecnologia e le reti, a spendere meno degli adulti, ancorati a modelli di consumo più datati. Il risparmio non passa solo dall’e-commerce ma anche dall’home banking – ora fruibile con le app sugli smartphone – senza dimenticare le polizze Rc auto e le bollette di luce e gas.

Dove è più forte la pressione delle vendite telefoniche e la concorrenza tra gestori sul mercato libero – il cui passaggio definitivo, abbandonando quello tutelato, è stato rinviato al 1° gennaio 2023 – che permette di abbassare il costo della bolletta scegliendo le migliori tariffe. Un risparmio che, però, chi è più avanti negli anni e meno abituato all’uso delle tecnologie, rischia di perdere.

Il digital divide generazionale, la forte differenza nei comportamenti e nelle abitudini che separa coloro che sono nati nel mondo analogico dai nativi digitali, ha infatti un impatto anche sulla spesa per energia elettrica e gas. Tanto che la scarsa digitalizzazione costa agli over 45 circa il 30% in più sulle utenze domestiche rispetto ai propri figli. Del resto tra i 46 e i 55 anni solo il 18% degli utenti dichiara di aver cambiato fornitore nel corso dell’ultimo anno; un dato che si abbassa al 15% per chi ha più di 55 anni.

A rivelare il mancato risparmio generazionale è un’analisi di Switcho (www.switcho.it), la piattaforma italiana che aiuta i propri utenti a ottimizzare e gestire le spese ricorrenti, che ha analizzato oltre 30mila bollette. Evidenziando appunto come - a parità di consumi – queste ultime diventino via via più salate all’aumentare dell’età anagrafica. Ma perché accade? "La motivazione è molto semplice: gli over 45 cambiano fornitore meno spesso dei propri figli, e quando lo fanno utilizzano tendenzialmente i canali offline tradizionali (al telefono o in persona) che sono i più costosi", spiega Marco Tricarico, ceo e co-fondatore di Switcho che, con la sua piattaforma, basata su un algoritmo, stima il risparmio in modo personalizzato.

La riduzione dei costi può diventare, aggiunge Tricarico, "davvero rilevante" per gli over 45 (che in genere hanno appartamenti più grandi e passano più tempo all’interno delle loro case consumando di più) e, alle tariffe attuali di luce e gas, toccare in media i 201 euro all’anno aderendo alle migliori offerte sul mercato libero degli ultimi 12 mesi.

Un risparmio medio di 200 euro emerge anche dalle rilevazioni di Altroconsumo. E 80 per la sola fornitura di luce considerando il consumo di una famiglia tipo (3.200 kilowattora all’anno) dopo il rincaro (+3,9% l’energia elettrica e +3,8% il gas) delle tariffe tutelate deciso dal 1° aprile dall’Authority di regolazione per l’energia (Arera). Sapendo che, consiglia ancora Altroconsumo, non bisogna mai cambiare operatore d’impulso sotto l’effetto di una incalzante telefonata ma confrontare le offerte sui comparatori online, controllare i propri consumi e la tariffa del nuovo fornitore con preventivi annuali e non limitati al prezzo della materia prima e infine sapere che si ha il diritto a ripensarci senza oneri entro 14 giorni dall’adesione.