Bologna, 2 novembre 2017 - L'imminente arrivo di contratti future sui Bitcoin mette le ali alla criprovaluta. Che sfonda un nuovo muro, quello dei 7mila dollari, toccando il massimo storico di 7.355 dollari. Nonostante le fluttuazioni e le giornate sull'ottovolante, il bilancio dei Bitcoin resta stellare: nel 2017 la moneta virtuale ha guadagnato quasi il 650%. Un balzo che fa impallidire gli indici azionari, che pure inanellano performance più che positive, a Wall Street lo S&P 500 sale pià del 15% da gennaio mentre il Dow Jones poco meno del 19% e il Nasdaq circa del 25%. 

L'introduzione di contratti future è stato annunciato nei giorni scorsi da CME, il maggiore operatore al mondo di opzioni e future, per venire incontro al "crescente interesse nei mercati delle criptovalute". Ma cosa sono i future? Contratti a termine standardizzati con il quale le parti si impegnano a scambiare una certa attività (finanziaria o reale) a un prezzo prefissato e con liquidazione differita a una data futura. Nella sostanza, questo significa rendere il Bitcoin più alla portata del grande pubblico degli investitori retail e, al contempo, offire alle banche di Wall Street la possibilità di coprirsi dalle brusche variazioni di prezzo della valuta. CME  entra così in diretta competizione con CBOE Global Markets, che prevede di lanciare derivati sul Bitcoin fra la fine dell'anno e il 2018. I futures, ha spiegato Cme Group, si baseranno sul Cme Cf Bitcoin Reference Rate (Brr), lanciato dalla stessa Cme e dalla società Crypto Facilities a novembre 2016.

Il rally di Bitcoin ha portato la capitalizzazione di mercato totale a circa 120 miliardi di dollari, ben oltre quella di big come American Express (circa 83 miliardi di dollari) e Goldman Sachs (circa 95 miliardi). Stando ai dati di Coinmarketcap.com, il valore di mercato complessivo di tutte le valute digitali è di circa 192 miliardi, con Bitcoin che ne catalizza circa il 63%, seguita da Ethereum che vale oltre 27 miliardi di dollari.

Anche dall'Italia è da poco possibile investire su Ethereum in un mercato regolamentato, con le tradizionali piattaforme di trading con BinckBank che offre la possibilità di negoziare prodotti derivati (ETN) sulla seconda criptovaluta più famosa al mondo. Per la prima volta un prodotto finanziario su Ethereum è disponibile su un mercato regolamentato: lo Stockholm Stock Exchange attraverso XTB Provider che ha lanciato un exchange-traded note (ETN) per Ether. Gli ETN hanno un funzionamento simile ai fondi ETF negoziati in borsa, con la differenza che mentre i fondi danno agli investitori l’accesso ad un paniere di titoli, in genere gli ETC e gli ETN offrono un’esposizione su una commodity o una valuta.