Un ’bancomat’ di Bitcoin a New York
Un ’bancomat’ di Bitcoin a New York
di Elena Comelli Nuovo record per il Bitcoin. Il tetto che sembrava insuperabile è stato sfondato: nella seduta di ieri per la prima volta nella sua storia il Bitcoin ha superato la quotazione di 50mila dollari. Continua quindi il vigoroso rally della valuta digitale che dallo scorso autunno ha quintuplicato il suo valore. Nelle ultime settimane sono stati diversi i fattori che ne hanno spinto il valore. Tra i principali l’annuncio di Tesla di aver investito 1,5 miliardi di dollari...

di Elena Comelli

Nuovo record per il Bitcoin. Il tetto che sembrava insuperabile è stato sfondato: nella seduta di ieri per la prima volta nella sua storia il Bitcoin ha superato la quotazione di 50mila dollari. Continua quindi il vigoroso rally della valuta digitale che dallo scorso autunno ha quintuplicato il suo valore. Nelle ultime settimane sono stati diversi i fattori che ne hanno spinto il valore. Tra i principali l’annuncio di Tesla di aver investito 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin e la decisione di accettare pagamenti con la criptovaluta per le sue auto.

La soglia è stata superata tuttavia in una seduta caratterizzata – come ormai d’abitudine – da estrema volatilità delle quotazioni. Alle 12.30 il balzo intorno quota 50.500 dollari seguito però da una repentina discesa a 48.700. A fine giornata la criptovaluta si attestava poco sotto i 50mila dollari: un anno fa il suo valore era intorno a quota 10mila, con un guadagno quindi del 400% (+73% solo da inizio anno). Non solo Elon Musk è stato sedotto da Bitcoin. MicroStrategy Group, società di software Usa che a fine 2020 ha fatto un massiccio investimento in Bitcoin, ha annunciato una nuova raccolta fondi da 600 milioni di dollari "per comprare" criptovaluta. Inoltre la banca statunitense BNY Mellon ha annunciato che offrirà un servizio di custodia e compravendita di Bitcoin per i suoi clienti mentre Mastercard starebbe valutando di consentire l’impiego della valuta digitale per alcune transazioni.

Non sembrano invece per ora avere grande effetto i ripetuti inviti alla prudenza che provengono da banchieri centrali e governi. La segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen, ha affermato che l’uso improprio delle criptovalute e degli asset virtuali "è un crescente problema: le criptovalute sono usate per il riciclaggio, come strumento per finanziare il terrorismo". Per l’esponente del consiglio direttivo della Bce Gabriel Makhlouf, gli investitori in Bitcoin devono essere preparati a "perdere tutti i loro soldi, come chi investiva in tulipani in Olanda nel XVII secolo": "Personalmente non ci metterei i miei soldi, ma chiaramente alcune persone pensano che sia una buona scommessa".

La volatilità va infatti a minare le funzioni base del concetto di moneta: "Una valuta non può essere più volatile di quello che ci si vuole comprare", ha twittato Nassim Nicholas Taleb, tra i più noti esperti di matematica finanziaria, che ha deciso di vendere tutti i suoi Bitcoin.