L'olandese Didi Taihuttu (Instagram)
L'olandese Didi Taihuttu (Instagram)

Bologna, 4 febbraio 2018 - Bitcoin e criptovalute sono la grande scommessa del secolo. E davanti al tavolo verde capita di trovare chi punta tutto, casa compresa. Didi Taihuttu, un olandese di 39 anni, sulle monete virtuali ha giocato l'all-in. Ha venduto la casa, la società ereditata dal padre e tutti (ma proprio tutti) i suoi averi, dalla macchina ai giocattoli delle figlie, per investire in bitcoin e altre criptovalute. Ora vive con la famiglia in camper, viaggiano e conducono una vita minimalista, nella convinzione che tra "massimo 5 anni" la tecnologia blockchain alla base dei bitcoin avrà rivoluzionato tutto: pagamenti, industria, finanza. "Le criptovalute saranno indispensabili e varranno moltissimo", assicura. Una vita, come la definisce lui, da "nomade digitale". E se dovesse andare male? "Non importa. Abbiamo vissuto una bella avventura e le mie figlie avranno imparato che il denaro non è la cosa importante".

 

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Quando hai sentito parlare per la prima volta di criptovalute?

“Me ne parlò nel 2010 un amico, così ho investito in sistemi per il mining (produzione di monete virtuali). Quando il Bitcoin crollò da 1.200 a 200 dollari vendetti quasi tutto”.

E poi? Cosa ti ha fatto cambiare idea la scorsa estate al punto di vendere tutto ciò che hai per comprare bitcoin e altre valute virtuali?

“La ragione più importante è che la blockchain rivoluzionerà il sistema monetario e, poi, perché conosco il bitcoin e mi aspetto che salga oltre 100.000 dollari”.

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Come ha reagito tua moglie quando glielo hai detto?

“All’inizio era perplessa: tutto in criptovalute? Ma poi concordò con me sul fatto che le banche non avevano fatto un buon lavoro con i nostri investimenti, mutui, piani di accumulo per i ragazzi avevano un rendimento negativo da 12 anni. Ma la ragione principale, per mia moglie, fu quella di scegliere una vita minimalista e mostrare ai nostri figli che possono essere molto felici con meno materalismo”.

Quanto hai investito?

“Poche centinaia di migliaia di euro”.

Ti sei posto un obiettivo per vendere le criptovalute?

“No, non pensiamo di venderle perché saranno la moneta del futuro: entro pochi anni potremo usarle per comprare qualsiasi cosa”.

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Ti preoccupa la sicurezza dei tuoi portafogli virtuali? Gli attacchi hacker sono uno dei punti deboli delle criptovalute...

“La sicurezza è un problema solo se non fai le cose nel modo giusto, esattamente come con i contanti. Se non controlli il tuo portafoglio qualcuno può sfilartelo dalle tasche. Per anni le persone si sono fidate della banche per proteggere i propri risparmi, con le criptovalute sei tu la tua banca e devi proteggere le tue monete. Io, ad esempio, preferisco gli hardware wallet. Su thebitcoinfamily.net ci sono altre possibilità”.

In quali monete virtuali hai scelto di investire?

“Abbiamo diversificato in diverse criptovalute: Ethereum, Bitcoin, InformationCoin e altre come investimenti di lungo termine. Nel breve, facciamo trading giornaliero su altre crypto e abbiamo un gruppo Telegram dove le persone possono scambiarsi informazioni su quali monete comprare”.

Nel frattempo come vivete tu e la tua famiglia?

“Viviamo una vita nomade digitale. Viaggiamo e cerchiamo di ispirare quanta più gente possibile: non facciamo tutto questo per diventare ricchi, divideremo una grossa parte dei nostri profitti con le persone povere, scuole e fondazioni che abbiamo incontrato viaggiando. Invece che comprarci una Lamborghini, vogliamo dare un contributo al mondo".

 

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Non ti preoccupano gli ultimi crolli delle criptovalute? Se le cose dovessero andare male?

"Non siamo preoccupati, al massimo perderemmo solo cose materiali. Siamo felicie e in salute, questo conta. Possiamo sempre ricominciare a lavorare o, magari, le persone compreranno il libro che stiamo scrivendo".

Molti economisti considerano i bitcoin una bolla che prima o poi esploderà.

"Molti lo dicono, ma una bolla non significa che il prodotto non esisterà più. Supponiamo, ad esempio, che il Bitcoin raggiunga 300.000 dollari e poi crolli a 50.000: le persone diranno che la bolla è scoppiata ma 50.000 dollari è comunque 4/5 volte il valore attuale. Il Bitcoin sarà ancora qui in futuro come i tulipani continuano a essere venduti o Google e Amazon prosperano dopo la bolla delle dot.com. Il Bitcoin può essere il nuovo oro”.

Nei tuoi viaggi hai incontrato anche persone finite in bancarotta per colpa delle criptovalute?

"No, ma abbiamo incontrato molti che hanno mollato l’investimento perché trovavano troppo stressante seguire i continui sbalzi di prezzo: negli ultimi 4 anni, Bitcoin è sceso del 40% ogni gennaio e ha fatto un salto del 200% a fine anno. Ci è capitato di incontrare persone che ci chiedevano donazioni in bitcoin. La storia più assurda? Un tizio che ha perso migliaia di bitcoin perché la moglie dopo il divorzio gli ha spaccato il pc... avesse saputo quanto ha perso in alimenti... ahahah".

I governi e le autorità monetarie iniziano a pensare di regolare le criptovalute, sei d’accordo?

"E' giusto che si regolino le Ico (offerte iniziali di valuta) per proteggere le persone dalle truffe. Non sono d’accordo debbano regolare le criptovalute, preferisco un’economia decentralizzata e trasparente dove le persone sono pienamente consapevoli di ciò che accade".

Pensi che il Bitcoin sia una rivoluzione nel mondo dei pagamenti o un asse di investimento?

"Penso sia il nuovo oro, dunque un asset. Ma le altre criptovalute sono un metodo rivoluzionario di pagamento, le aziende che le accettano crescono di giorno in giorno. Noi abbiamo pagato i nostri viaggi su Expedia in bitcoin".

Siete stati molto in Asia, verrete anche in Italia?

"Da ragazzo sono stato a Venezia e qualche volta sono venuto a sciare in Italia. Amiamo l’Italia e la visiteremo nel nostro prossimo tour europeo questa estate. Prenderemo un camper, magari troveremo degli sponsor che ci finanziano".