23 apr 2022

Bilanci: la Cassa dei ragionieri mette a segno un utile di 183,7 milioni

L'assemblea dei delegati della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, approva i conti del 2021. 

alberto pieri
Economia
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Luigi Pagliuca, Presidente Cassa previdenza ragionieri

ROMA - L’assemblea dei delegati della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, ha approvato a larga maggioranza il bilancio d’esercizio dell’anno 2021, che chiude con un utile al lordo di accantonamenti e rettifiche di valore pari a 183,7 milioni di euro (utile netto pari a 117,8 milioni). Il risultato a consuntivo, rispetto al preventivo assestato di novembre 2021, è influenzato positivamente dalla minore rettifica dei valori mobiliari iscritti nel circolante, che ha comportato una svalutazione netta di 11,8 milioni a fronte dei 20 milioni stimati nel preventivo assestato, nonché dai lusinghieri risultati della gestione del patrimonio mobiliare grazie al più che positivo andamento dei mercati finanziari, che hanno consentito di ampliare a consuntivo la performance positiva stimata nel bilancio di previsione 2021 riferito al primo semestre, a seguito dell’ottimo apprezzamento della componente azionaria presente nei portafogli delle GPM e alla ripresa della quotazione di mercato degli investimenti diretti in azioni e fondi comuni d’investimento, nonostante i timori di un possibile rialzo dei tassi, quale risposta di politica monetaria delle banche centrali all’inflazione derivata dalla forte crescita della domanda delle materie prime. L’andamento dei mercati mobiliari nell’ultimo semestre del 2021 ha permesso di conseguire un risultato oltre le attese, che ha consentito all’ente di contrarre la rettifica degli investimenti in gestione attraverso i mandati, che era prevista come detto in circa 20 milioni in sede di assestamento del budget. Il rendimento del patrimonio investito complessivamente ha registrato un rendimento finanziario del 5,41% nel 2021: le gestioni patrimoniali hanno contribuito con un rendimento del 4,48%. Le poste che portano alla rilevazione del risultato lordo di 183,7 milioni, sono ascrivibili alle rettifiche dei crediti verso iscritti e conduttori di immobili che assommano a 54,1 milioni di euro circa (in crescita rispetto al 2020 di circa 32,3 milioni, ...

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